Ricattata da un finto investigatore, lo fa arrestare

Il tradimento – La bella 50enne di Arma di Taggia, provincia di Sanremo, aveva tradito il marito e il suo amante aveva insistito talmente tanto per riprendere i loro incontri sessuali che alla fine aveva ceduto alle sue richieste. Perciò quando qualche giorno fa è stata avvicinata da un sedicente investigatore privato che le ha chiesto 1.000 euro per non pubblicare in rete i suoi incontri sessuali con l’amante, ha deciso di fingere di assecondarlo.

L’appuntamento – La trattativa per la riscossione dell’importo è andata avanti per qualche ora, tempo durante il quale i due si sono accordati sia sui tagli delle banconote, tutte da 50 euro, sia sul giorno e il luogo dell’appuntamento per la consegna.

I carabinieri – La donna, dopo aver definito l’accordo con il ricattatore, si è recata alla caserma dei carabinieri, i quali l’hanno seguita sul luogo dell’incontro appostandosi e dotandola di un registratore. Una volta incassati i soldi l’uomo gliene ha chiesti altri fissando un nuovo appuntamento, ma a quel punto sono saltati fuori i carabinieri che l’hanno arrestato con l’accusa di estorsione. Ora il finto investigatore rischia fino a 10 anni di carcere, e sarà molto difficile per lui dimostrare la sua innocenza, considerando il fatto che il suo tentativo di ricatto è stato ampiamente documentato dalla registrazione della conversazione avuta con la vittima.

Marta Lock