Scontro a distanza tra Bersani e Alfano

Continua lo scontro incrociato tra il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e quello del Pdl, Angelino Alfano. All’accusa di “irresponsabilità” lanciata dal democratico all’indirizzo dei pidiellini, l’ex Guardasigilli ha riposto ieri piccato, rimarcando la convinzione di dover concentrare il dibattito politico sui temi dell’economia e del lavoro e non su quelli di giustizia e Rai. Intanto il premier Mario Monti ha ieri annunciato la convocazione per giovedì prossimo di un nuovo incontro a Palazzo Chigi con Alfano, Bersani e Casini.

La replica di Alfano – “Prima la sinistra ci accusava di voler sempre parlare di giustizia mentre i problemi erano altri. Oggi c’è un governo votato dal Parlamento per occuparsi della vera emergenza del paese, cioè l’economia e secondo voi la sinistra di cosa vuole parlare? Di giustizia e di Rai“. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, non ci sta a incassare passivamente le “stilettate” inferte da Pier Luigi Bersani e, nel corso di un incontro organizzato ieri per presentare il suo libro, ha ribattuto in maniera piccata alle ingenerose dichiarazioni del democratico.

La priorità del lavoro – “Bersani mi dà dell’irresponsabile perché voglio parlare di banche e di lavoro – ha osservato stizzito l’ex ministro della Giustizia – Apprendo, inoltre, da una battuta di Casini che per lui ora la priorità è il lavoro. La scorsa settimana era la giustizia, quindi – ha ironizzato il segretario del Pdl rivolgendosi al centrista – benvenuto nel club, presidente Casini”.

Un vertice esplosivo – Intanto da Palazzo Chigi è arrivata ieri l’ufficializzazione del nuovo vertice a tre convocato per giovedì prossimo. Un  incontro che promette scintille perché oltre ai temi considerati unanimemente prioritari – come la riforma del mercato del lavoro, la crisi occupazionale e le  misure per rilanciare la produttività del paese – ad essere affrontati potrebbero essere anche i nodi sulla giustizia e sulla Rai. Gli stessi che avevano spinto una settimana fa Angelino Alfano a dare forfait e facendo naufragare ogni tentativo di trattativa.

Maria Saporito