Champions League, Inter-Marsiglia 2-1: beffa di Brandao nel recupero

Inter-Marsiglia 2-1 – Quel recupero maledetto: l’Inter batte 2-1 il Marsiglia ma non basta per passare il turno. E quando tutto sembrava presupporre quantomeno i tempi supplementari ecco la beffa come all’andata: in pieno recupero i francesi segnano un gol che uccide sogni e speranze dei nerazzurri. Eppure l’Inter non meritava di uscire così: una partita non brillantissima ma volitiva da parte dei padroni di casa risolta, invece, dalla conclusione di Brandao in pieno recupero. L’unico vero sussulto ospite che si trasforma in una doccia gelata per tutto il “Meazza”. Uno stadio gremito, orgoglioso che a fine partita applaude i propri beniamini: è la fine di un ciclo, l’Inter chiuderà la stagione a zero titoli dopo 7 anni di grandi trionfi.

Occasioni clamorose – La partenza dell’Inter è arrembante, i nerazzurri sono padroni del campo e spingono sull’acceleratore con due occasioni clamorose mancate nel giro di pochi minuti: la prima chance nasce da una folata offensiva di Zanetti che serve Sneijder a centro-area: la conclusione del numero 10 è a botta sicura ma Diawara devia e Mandanda salva fortunosamente. Pochi giri di lancetta e l’olandese si trasforma in uomo-assist: Milito è ben appostato al limite dell’area piccola e spinge la palla col petto ma il portiere francese è tanto reattivo quanto decisivo. A questo punto la mole di gioco prodotta dall’Inter si scontra con la poca sportività dei marsigliesi, che perdono tempo appena possono e come possono tra falli laterali e sceneggiate da terza categoria. Remy cerca di rendersi pericoloso con un colpo di testa di poco a lato, poi ci prova Forlan ma la sua incornata non va nello specchio.

Illusione e beffa – Nella ripresa i francesi entrano con altro piglio e l’Inter non sembra trovare il bandolo della matassa. Poi escono Sneijder (problema fisico) e Forlan (scelta tecnica): entrano Pazzini e Obi. I nerazzurri cercano varchi ma non li trovano, Diarra costringe Julio Cesar ad un intervento non facile. Entra Cambiasso per l’esausto Poli. E’ un cambio che dà vivacità alla manovra dei padroni di casa. E arriva il gol: su azione d’angolo scatta una mischia, Pazzini conclude, palla ribattuta sui piedi di Milito che insacca. Lo stadio esplode, è una polveriera. Stankovic e Maicon ci provano dalla distanza ma Mandanda è attento. Cambiasso ha una chance da dentro l’area ma spreca malamente. E in pieno recupero la beffa: Brandao si ritrova la palla sulla schiena e poi sul sinistro: il tiro rasoterra si infila in un pertugio e trafigge i cuori dei nerazzurri. A nulla serve il rigore di Pazzini al 95′ se non alle statistiche. L’Inter è fuori, immeritatamente. Cala il sipario su una stagione maledetta e su un ciclo glorioso. Oggi è notte, l’alba nerazzurra risorgerà. 

Edoardo Cozza