Il nuovo Google: ossessionato da Facebook non punta più sui contenuti

Da innovazione a pubblicità – Il nuovo direttore di Google, Larry Page, ha cambiato gli obbiettivi della società. La più grande novità è stata Google+, nato per fare concorrenza a Facebook non ha avuto però i risultati sperati. Secondo l’ex dipendente James Whittaker, che copriva l’incarico di Test Director dei prodotti di Google, nell’ultimo anno l’azienda si è trasformata radicalmente. Se prima l’obbiettivo principale era l’innovazione, ora sussiste una vera e propria ossessione per la pubblicità.

Ossessionato da Facebook – Il problema di Google è quello di conoscere i gusti del pubblico a cui si rivolge, un’impresa difficile per l’azienda diversamente da Facebook che dominando i social network ha facilmente accesso ai dati personali degli utenti. Quì nasce l’ossessione di Google per Facebook che ha portato l’azienda a cambiare i metodi di lavoro del gruppo. Secondo Whittaker Google ora punta tutto sul social network e non c’è più spazio per i progetti collaterali e le piattaforme di sviluppo. Decine di progetti sono stati accantonati per dedicarsi a questa nuova impronta social.

“Forse Google ha ragione. Forse il futuro sta nell’imparare quanto più possibile sulle vite private della gente – afferma Whittaker –  Forse Google è capace di capire meglio di me quando dovrei chiamare mia madre o che la mia vita sarebbe migliore se facessi shopping da Nordstrom. Forse se mi tormentano abbastanza sulla quantità di tempo libero nel mio calendario mi allenerò più spesso. Forse se mi propongono un annuncio pubblicitario di un avvocato divorzista perché sto scrivendo una mail sul fatto che mio figlio di quattordici anni ha rotto con la sua ragazza io apprezzerò talmente da porre finire al mio matrimonio. O forse deciderò di porre queste cose fuori dalla mia vita.”

Michela Santini