Mistero su Vasco Rossi: chiuso in albergo da due mesi, ma perché?

Vasco in albergo – Che fine ha fatto Vasco Rossi? Ormai da un po’ di tempo se lo chiedono tutti, fan e appassionati, che si erano abituati alla presenza quotidiana del rocker di Zocca su Facebook, dove postava a tutto spiano commenti, foto e soprattutto i celeberrimi “clippini. Da un po’ di tempo il cantante posta sempre meno e, soprattutto, non si vede più la sua faccia in video. Di fatto il Blasco latita un po’ in giro e a quanto pare da due mesi ha preso per sé un intero piano di un lussuoso albergo bolognese. Anche la sua addetta stampa, Tania Sachs, ha confermato il buen retiro del Blasco: “Dopo tutto è una rockstar e voleva lavorare in paceha affermato la Sachs – . Lì ha stabilito una sorta di quartier generale, ma non sta sempre là. Va in ufficio o a casa, fa la sua vita normale, un po’ come gli pare. Un vezzo se lo potrà concedere”. Ignoto il nome dell’albergo: il cantante non lo ha reso noto e ha chiesto, comprensibilmente, massima discrezione alla direzione e al personale. E sembra proprio che questi ultimi stiano tenendo ampiamente fede alla parola data, altro che “stupido hotel”.

 

Lavoro o salute? – Ma cosa ci fa il Komandante chiuso in albergo? Ufficialmente lavora: il 31 marzo è atteso alla Scala di Milano per il debutto del balletto L’altra metà del cielo, basato sulle musiche delle sue canzoni. Il suo ultimo post, datato 10 marzo, si riferisce proprio a questo evento, più unico che raro per un rocker/cantautore. Vasco al lavoro, quindi, dopo i problemi di salute che lo avevano attanagliato lo scorso autunno (un’endocardite che aveva spaventato in molti). Ma proprio questi problemi di salute hanno indotto alcuni a pensare che si possa trattare d’altro, che il Vasco possa essersi allontanato dai riflettori per nascondere qualcosa sulle proprie condizioni. Sospetto che si è fatto più forte quando il Blasco non ha presenziato ai funerali del suo amico Lucio Dalla, limitandosi ad inviare un enorme fascio di girasoli presso la cattedrale di San Petronio. L’entourage nega e tutti (noi compresi) si augurano che non si tratti di nulla di tutto questo. L’unico modo per confermarlo e tirare un sospiro di sollievo è aspettare il 31 marzo, quando alla prima del suo balletto alla Scala – parola di Tania Sachs – Vasco sarà presente in carne e ossa.

Roberto Del Bove