Di Pietro operato al cuore loda gli Ospedali Riuniti di Bergamo

Una settimana e mezzo di stop forzato, durante la quale il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, ha potuto testare l’eccellenza degli Ospedali Riuniti di Bergamo. L’ex magistrato, che era stato ricoverato per un’incrinatura delle vertebre, è stato sottoposto a tre distinti interventi in tre giorni, di cui uno al cuore.

Controlli accurati – Sarebbe stata una banale caduta, che ha causato l’incrinatura di alcune vertebre, a dare origine alla lunga degenza che ha costretto Antonio Di Pietro in ospedale per oltre una settimana. A fare il resto sarebbe stato, invece, lo zelo dei dottori degli Ospedali Riuniti di Bergamo, che hanno voluto sottoporre il politico ad accurati accertamenti, scoprendo così che i problemi erano ben altri.

L’operazione al cuore – Dall’accurato check up, infatti, è venuto fuori che un’aorta era quasi completamente occlusa. Da qui la necessità di intervenire tempestivamente, prolungando il ricovero dell’ex pm fino a martedì scorso. Una lunga pausa che ha spinto il leader dell’Idv a riflettere sullo “stato di salute” del sistema sanitario nazionale.

Eccellenze da salvaguardare – In un’intervista rilasciata all’Eco di Bergamo nei giorni immediatamente successivi all’intervento al cuore: “Attenzione a non buttare via il bambino con l’acqua sporca – ha detto Antonio Di Pietro – Perché se è vero che il sistema sanitario italiano, compreso quello lombardo, ha dei problemi, ai Riuniti c’è un’eccellenza a tutti i livelli che va salvaguardata e valorizzata”.

Maria Saporito