Europa League, Udinese – AZ Alkmaar 2-1: amara è la vittoria del Friuli

Udinese – AZ Alkmaar – È amara e triste la realtà che si palesa al Friuli per gli uomini di Francesco Guidolin: avanti di due reti a zero nella prima mezz’ora di gara e con un uomo in più, sembrava che il destino stesse mandando un messaggio all’ultima squadra italiana rimasta in Europa League, ma il break di Poulsen, in un momento di completo annebbiamento della difesa bianconera, taglia le gambe all’intera gara e a tutte le speranze di una nazione di vedere un’altra italiana andare avanti in Europa. L’aggregate finale di 2 a 3 per l’AZ Alkmaar non basta all’Udinese, così come non sarebbe stato nemmeno il 3 a 1.

Di Natale travolgente –  Dopo tre minuti Floro Flores si lancia in avanti ed entrato in area di rigore si fa atterrare da Viergever: rosso per il difensore dell’AZ e Di Natatale dal dischetto fa già scoppiare il Friuli in un boato. Bastano tre minuti all’attaccante napoletano per mettere in chiaro che l’Udinese è intenzionata a passare il turno. L’altra rete arriva sull’azione immediatamente successiva, dopo dieci minuti di studio, ed è ancora Di Natale a trovare la rete: cross di Pasquale, che subentra a Benatia infortunato, e il capitano bianconero trova il pertugio giusto per il raddoppio: in un quarto d’ora l’Udinese si assicura l’accesso ai preliminari e pareggia i conti. L’AZ però non ci sta e si dimostra molto compatta in fase di costruzione e ritrova la grinta difensiva giusta per ripartire: al 31′ Poulsen supera Ferronetti, sceso in campo non al meglio, e passa la palla a Falkenburg, mattatore già all’andata, che trova il 2 a 1. L’Udinese si trova con le gambe tagliate e va negli spogliatoi per ritrovare la grinta necessaria per fare altre due reti nella ripresa.

Handanovic strega Elm – La superiorità numerica dell’Udinese in campo non si palesa e gli olandesi continuano a dimostrare una grande compattezza: l’AZ attacca e impatta contro Handanovic, che è spesso fondamentale. Al 19′, dopo delle ottime azioni condotte dai padroni di casa, Domizzi atterra in area di rigore Holman e l’arbitro decreta il tiro dagli undici metri. Handanovic strega Elm e lo svedese calcia alto sopra la traversa, col portiere che aveva intuito l’angolo di tiro. Guidolin prova a cavalcare l’onda e inserisce Fabbrini, che, ispirato, inizia a smuovere l’attacco dei suoi. L’Udinese però si sbilancia e al 26′ Handanovic è chiamato alla prodezza prima su Altidore e poi su Maher in due tempi. La gara si spegne sulla stanchezza di Armero e Pasquale, che non trovano più la cavalcata sulla sinistra e l’Udinese è fuori dall’Europa League.

Mario Petillo