Siria, anche i paesi del Golfo annunciano la chiusura delle proprie ambasciate

Siria, Paesi Golfo chiudono ambasciate. Mentre la mattanza d’oppositori al regime continua senza sosta (in queste ultime ore ad Idlib sono state uccise una cinquantina di persone, ndr), l’intero apparato diplomatico mondiale sta studiando delle misure per isolare Assad. Sei paesi del Golfo hanno deciso infatti di chiudere le proprie ambasciate presenti a Damasco, per protestare pubblicamente contro il regime siriano che, stando alle dichiarazioni del loro rappresentante Al-Zayani, “sta continuando a massacrare il suo popolo”. I paesi che hanno deciso di chiudere le proprie ambasciate in Siria sono il Kuwait, l’Oman, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, l’Arabia Saudita ed il Bahrein. Queste nazioni si sono aggiunte all’Italia, che ha già ritirato il proprio corpo diplomatico da diversi giorni.

Profughi siriani verso la Turchia – Intanto i continui attacchi dell’esercito lealista verso Idlib, stanno spingendo diversi profughi a spostarsi verso la Turchia, paese vicino al confine. Ad Ankara però stanno studiando delle contromisure efficaci, per evitare un esodo di massa. Una di questa sarebbe la creazione di una zona cuscinetto in Siria, che non piace a Damasco. In Inghilterra invece stanno venendo alla luce diverse e-mail, che Assad e sua moglie si sarebbero scambiati durante questo lungo anno di repressione. I messaggi di posta elettronica in questione sono stati resi pubblici dal Guardian, ed hanno messo in luce il lusso in cui la coppia ha continuato a vivere in questi mesi, ma anche le manovre messe in moto da Assad, che avrebbe chiesto consigli all’Iran su come affrontare la rivolta.

Simone Lo Iacono