Stipendio e partecipazione: presenze record a Montecitorio

Presenze a Montecitorio – Le aule dei nostri parlamentari non sono mai state così folte. Da poco più di un mese è infatti entrata a regime la norma secondo la quale una quota della diaria è legata alla partecipazione ai lavori e, da allora, le presenze sono passate al 70%, con un aumento che corrisponde circa al 20%. La quota sottoposta al taglio è tutt’altro che minacciosa, può arrivare fino a 500 euro solo se le assenze raggiungono l’80%, ma sebbene simbolica, ha dato il via ad una vera e propria corsa alla firma.

Firme ed assenteismo – La crisi è crisi per tutti e un onorevole su quattro è riuscito a raggiungere il 100% delle presenze, ma la registrazione ai lavori non sempre corrisponde ad una effettiva partecipazione. Il sistema certo è ancora in fase di rodaggio e le falle sono molte: alcuni parlamentari hanno già denunciato l’escamotage dei soliti “furbetti”: si entra in Aula, si firma e si esce di nascosto dopo l’inizio della riunione. Se a molti la stretta fa paura, restano gli assenteisti irriducibili, 29 temerari che risultano aver partecipato a meno del 10% delle sedute da febbraio ad oggi. Nei prossimi giorni la Camera renderà pubbliche le singole percentuali e alla luce dei risultati – se si vorrà – potranno essere prese nuove precauzioni.