Concordia: duplicata la scatola nera

Le operazioni del Gat – Si sono svolte ieri mattina, in una sala della Procura di Grosseto, alla presenza dei periti della Procura e delle parti offese, oltre che degli indagati, le operazioni di duplicazione della memoria della scatola nera della Costa Concordia. Il supporto tecnico è dato dagli uomini del Gat (Gruppo antifrodi telematiche) della Guardia di Finanza di Roma.

L’udienza – Le operazioni di ieri rientrano nell’ambito dell’udienza per l’incidente probatorio sulla scatola nera, e sono necessarie per ottenere delle copie degli originali, tra cui il Voyager data recorder, i computer di bordo della plancia di comando e altri pc portatili, che saranno considerate come prove nel processo. L’avvocato statunitense Mitchell Proner ha fatto sapere che i passeggeri e i parenti delle vittime, italiani e stranieri, che si sono uniti alla class action da lui avviata al Tribunale di Miami, grazie al sistema legislativo diverso, dove è una giuria popolare che determina l’entità dei risarcimenti, questi sono molto più alti che in tutti gli altri paesi. Invita perciò chiunque sia stato coinvolto nell’incidente e che voglia unirsi all’azione legale intrapresa, a farlo presto, anche attraverso il supporto del Codacons, perché nel tempo massimo di un anno e mezzo la causa sarà conclusa.

Rimozione del carburanteStanno per essere ultimate, intanto, le operazioni per il recupero dell’ultima parte di carburante rimasta ancora a bordo del relitto della Concordia, precisamente nella sala macchine, dove rimangono 250 metri cubi di carburante da estrarre. La Protezione civile ha annunciato che i tecnici rimuoveranno tutto il residuo nell’arco di pochi giorni.

Marta Lock