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F1, Australia: Mclaren si prende la prima fila. Ferrari in grande crisi

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F1, pole Hamilton – Esatto, qualcosa è cambiato. Dodici mesi fa le Red Bull riuscivano a spaventare e demoralizzare i proprio avversari, con Vettel in grado di porre tra se ed il suo diretto inseguitore ben sette decimi di distanza. Oggi quell’inseguitore presenta il conto, con una pole position di talento ad iniziare una annata importante. Lewis Hamilton conquista la casella numero uno dello schieramento grazie ad un giro veloce praticamente perfetto, irraggiungibile per tutti gli altri. La voglia di rivalsa di Lewis è grande, lo si nota dalla cattiveria con cui affronta le curve e dalle parole estasiate in merito al feeling con la sua MP4/27, la  vettura più stabile e, attualmente, la migliore in griglia. Lo sottolinea il secondo posto di Jenson Button, veloce sin dalle prime sessione delle libere e pronto a mettere il suo terzo sigillo qui a Melbourne dopo quelli del 2009 e 2010. Sorprende l’intero paddock e non solo Romain Grosjean, salito in terza posizione negli ultimi minuti della Q3 esaltando le caratteristiche di una Lotus non certo in grado di reggere il passo dei Top-Team ma comunque efficace. Pesa quindi la brutta posizione di Raikkonen, diciottesimo causa diversi errori di guida ed un errata strategia di gomme.

Cambio di valori – Sorridono gli uomini Mercedes, arrivati finalmente a giocarsi la pole con entrambi i piloti. Una nuova condizione che ha tratto in inganno Nico Rosberg, autore di troppe sbavature ma comunque sorridente e certo di avere una vettura da podio se non vittoria. Chi invece non sbaglia, forte della sua immensa esperienza, è Michael Schumacher quarto e migliore prestazione in qualifica dal suo discusso ritorno. Non male come inizio di nuovo anno. I campioni del mondo in carica invece sono costretti ad inseguire, con Vettel addirittura preceduto dal collega Webber. La Red Bull ha perso il suo grande vantaggio tecnico, non permettendo ai suoi piloti di guidare al meglio. In particolare Sebastian si deve accodare dietro al compagno di squadra, nonostante la sua nota abilità nei giri cronometrati. L’RB7 rimane una vettura dall’immenso potenziale ma attualmente i tecnici austriaci non sono al 100%. Una ghiotta occasione per la Mclaren, già pronta a costruire un deciso vantaggio di punti.

Allarme Ferrari – Prevedibilmente dietro la Ferrari, oggi nel ruolo di comprimaria al livello di squadre da medio classifica. La F2012 è nervosa, instabile, costringe i piloti del cavallino a tracciare linea lunghe perdendo tantissimo terreno e senza una possibile soluzione. Condizione limite che ha penalizzato non solo Massa, da venerdì alla disperata ricerca di carico aerodinamico, ma anche Alonso insabbiatosi alla prima esse dopo il rettilineo principale, senza più riuscire a tornare in pista. Forse la top ten poteva essere un obbiettivo possibile per lo spagnolo, ma terribilmente lontano da Mclaren, Red Bull ed ora Mercedes. Una doppia beffa considerando l’arrivo di Aldo Costa alla corta di Stoccarda. Infine degna di nota la prestazione dei debuttanti Ricciardo/Vergne, a conferma del loro grande talento intravisto dal ferreo Helmut Marko, e Nico Hùlkenberg subito davanti a Paul di Resta nonostante un intero 2011 passato lontano dalle gare. Mancano la qualificazione le due HRT, speranzose di ricevere una delega FIA così da rendere nuovamente inutile la regola del 107%.  A seguire la griglia di partenza.

1. Lewis Hamilton (McLaren-Mercedes) 1’24″922
2. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1’25″074
3. Romain Grosjean (Lotus-Renault) 1’25″302
4. Michael Schumacher (Mercedes) 1’25″336
5. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1’25″651
6. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) 1’25″668
7. Nico Rosberg (Mercedes) 1’25″686
8. Pastor Maldonado (Williams-Renault) 1’25″908
9. Nico Hulkenberg (Force India-Mercedes) 1’26″451
10. Daniel Ricciardo (Toro Rosso-Ferrari) Senza Tempo
11. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Ferrari) 1’26″429
12. Fernando Alonso (Ferrari) 1’26″494
13. Kamui Kobayashi (Sauber-Ferrari) 1’26″590
14. Bruno Senna (Williams-Renault) 1’26″663
15. Paul di Resta (Force India-Mercedes) 1’27″086
16. Felipe Massa (Ferrari) 1’27″497
17. Sergio Perez (Sauber-Ferrari) Senza Tempo
18. Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) 1’27″758
19. Heikki Kovalainen (Caterham-Renault) 1’28″679
20. Vitaly Petrov (Caterham-Renault) 1’29″018
21. Timo Glock (Marussia-Cosworth) 1’30″923
22. Charles Pic (Marussia-Cosworth) 1’31″670
23. Pedro de la Rosa (HRT-Cosworth) 1’33″495 (fuori dal 107%
24. Narain Karthikeyan (HRT-Cosworth) 1’33″643 (fuori dal 107%)

Riccardo Cangini

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