Viaggi della speranza: soccorso barcone con cinque morti a bordo

Il barcone – E’ stato localizzato grazie all’allarme lanciato dal cellulare di uno dei migranti a bordo il barcone soccorso questa mattina 70 miglia a sud dell’isola di Lampedusa, in acque internazionali ma di competenza libica per quanto riguarda le operazioni Sar (ricerca e soccorso). Si presume che l’imbarcazione sia partita proprio dalla Libia.

Cinque cadaveri – A bordo sono stati recuperati i corpi di cinque migranti che non sono sopravvissuti al difficile viaggio, mentre i 50 superstiti erano tutti stremati dalla fatica e dagli stenti. I più gravi, alcuni dei quali in condizioni critiche, sono stati portati a riva da un pattugliatore della Guardia di Finanza e affidati alle cure mediche immediate, mentre gli altri sono stati fatti salire sulla motovedetta della Guardia Costiera.

Secondo sbarco in 24 ore – Stanno riprendendo grazie alle condizioni climatiche molto più favorevoli, quei viaggi della speranza che molto spesso si trasformano in tragedia, e, nonostante gli accordi annunciati dal ministro dell’Interno con i paesi nordafricani che si affacciano sul mediterraneo, si teme per nuove incontenibili ondate di sbarchi. E’ di due giorni fa la notizia del recupero, sempre al largo delle coste di Lampedusa, di un barcone con a bordo anche quattro bambini di nazionalità libica, mentre a Trapani sono stati tratti in salvo cinque migranti rimasti aggrappati a una boa a seguito dell’incagliamento sul basso fondale dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano.

Marta Lock