Formigoni su tangenti in Regione: Non possiamo pedinare la gente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29

Continua la battaglia del governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, a difesa della sua Regione. Il continuo ingrossarsi della schiera di politici (appartenenti a tutti gli schieramenti) in odor di tangenti al Pirellone non sembra, infatti, impensierire troppo il ciellino che, in’intervista al Giorno, è tornato a escludere la possibilità di rassegnare le dimissioni.

La difesa a spada tratta del presidente – “I fatti che stanno emergendo mi allarmano e addolorano, anche perché così non si rende merito alle tante persone che lavorano per il bene dei cittadini. Tuttavia, devo ribadire che finora abbiamo sentito le ragioni dell’accusa: l’ultima parola spetta alla magistratura giudicante. Io non farò sconti a nessuno: in caso di irregolarità accertate, mi costituirò parte civile”. A rimarcarlo in un’intervista rilasciata a Il Giorno è stato il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Con l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale decimato per problemi giudiziari e il continuo verificarsi di presunti casi di corruzione ascrivibili a molti membri della sua ex Giunta, Formigoni ha scelto di non indietreggiare, dimostrando una “resistenza” agli urti fuori dalla norma.

Nessuna lezione dall’opposizione  – E all’intervistatore che gli ha chiesto come sia possibile che i vertici non abbiamo percepito l’irregolarità di così tante “manovre” finite sotto la lente degli inquirenti: “Si tratta di politici conosciuti, che hanno raccolto migliaia di voti – ha sottolineato il presidente riferendosi agli indagati – Noi non abbiamo di certo gli strumenti della magistratura: non possiamo pedinare la gente né intercettarla”. Una “lavata di mani” che ha fatto il paio con la battuta piccata recapitata a quanti, dai banchi dell’opposizione, gli hanno chiesto di recitare un mea culpa e di dimettersi. “Noi in Regione Lombardia abbiamo avviato da tempo procedure e controlli per ridurre al minimo i rischi – ha spiegato Formigoni – Si può sempre migliorare, ma gli altri – ha tagliato corto – non diano lezioni“.

Maria Saporito