Lega Nord, trovato accordo con Tosi per la candidatura a sindaco di Verona

Accordo nel Carroccio – Durante la seduta del Parlamento della Padania si è arrivati al accordo tanto discusso tra i vertici leghisti e Flavio Tosi, sindaco uscente. Tosi aveva infatti chiesto di potersi candidare con una lista civica personale facendo infuriare il Carroccio: Bossi aveva dichiarato “se Tosi fa la lista con il suo nome è fuori dalla Lega”. L’intesa invece si è trovata ma se sarà una civica personale o la lista della Lega più altre civiche di appoggio questo verrà comunicato solo venerdì prossimo quando – come spiega Calderoli –  “saranno presentati tutti i simboli che sosterranno la lista che porterà Tosi a fare il sindaco di Verona per la seconda tornata”. La stampa ha raccolto in uscita dall’incontro sorrisi ed ottimismo e la squadra del Senatur è ancora in piedi. Bossi: “è una vittoria della Lega”. Tosi: “Finalmente è stata trovata la quadra. Perché nella nostra soluzione non c’è uno che prevarica l’altro e nessuno cede”.

Avanti verso le amministrative – Non è mancata durante la riunione vicentina l’occasione per parlare dell’indagine per corruzione su Davide Boni, il presidente del consiglio regionale lombardo e di attaccare l’operato del governo. Sul caso Boni, Bossi si dice sicuro dell’inesistenza di spartizioni tra Pdl e Lega e critica duramente Monti “messo lì dalle banche per fare il cattivo”. La rottura con Berlusconi, la vicenda Boni e i malcontenti leghisti sul territorio non preoccupano il Carroccio che si dimostra positivo sulle amministrative di maggio e sulla nomina di Verona su cui Calderoli si dice “convinto che Tosi riuscirà a superare il 60 per cento in prima battuta”.

Irene Fini