Stretta sugli aerei blu: stop a familiari e giornalisti

Stretta sugli aeri blu – dal 15 marzo, scrive Monti in una noto ufficiale di Palazzo Chigi “sono ammessi a bordo degli aeromobili di Stato il titolare del volo e i componenti della delegazione istituzionale, la presenza dei quali deve essere giustificata dalla necessità di fornire un supporto specifico e diretto”. Sembrano lontani i tempi in cui l’uso improprio dei voli di Stato era diventato un moda per i nostri politici, i voli verso la Sardegna e Villa Certosa di Berlusconi e “amici” ne furono gli esempi più evidenti. Monti continua dritto verso la sua promessa di riuscire a risparmiare attraverso questo taglio fino a 23,5 milioni di euro nel 2012. L’uso degli aerei blu inoltre è da novembre reso pubblico sul sito del governo.

Stop a familiari e giornalisti – I familiari potranno salire a bordo solo per esigenze di tutela motivate, se sotto scorta e se la destinazione è difficilmente raggiungibile con voli di linea. Anche giornali e tv non potranno usufruire di passaggi, o meglio potranno farlo solo sotto corresponsione di una cifra piuttosto consistente che va da 500 euro fino a 2500 euro a seconda della località da raggiungere. Pugno duro quindi contro l’uso smodato degli aerei blu da parte Monti che per primo ha dato il buon esempio facendo pagare, nel mese di gennaio, 200 euro alla stampa che lo ha seguito in una visita in Libia.

Irene Fini