Salviamo il Derby, patrimonio culturale italiano

Derby, Milano. Il Derby fa parte della storia del cabaret italiano. Sono nati qui alcuni tra gli attori, i cantanti e gli artisti in genere più noti lungo lo Stivale: si esibivano sul suo palco negli anni Sessanta e Settanta. Qui erano soliti passare le proprie serate noti personaggi pubblici. Il Derby potrebbe scomparire del tutto e con esso se ne andrebbe un grande pezzo della nostra cultura. Mercoledì 21 marzo è in programma un incontro con Teo Teocoli, Mario Lavezzi ed alcuni soci del Club per cercare di chiarire alcune questioni legate allo sfratto da parte del Comune e dall’accettazione, da parte dello stesso, di un’offerta quantomeno ambigua.

Recita così il comunicato stampa: “Ci siamo lasciati lo scorso 30 Giugno annunciando la chiusura del Teatro Derby di Via Mascagni a Milano. Fuori dal Teatro, uno dei suoi rifondatori, Teo Teocoli, passava malinconico e arrabbiato per la situazione mentre dentro gli altri soci raccontavano alla stampa i fatti accaduti dal 2008, anno della sua rifondazione, al 30 Giugno 2011, fatti che vanno dal pagamento dei debiti arretrati (affitti non pagati per un ammontare di oltre 240.000 euro) ai vari lavori di ristrutturazione per totale di oltre 250.000 euro, a varie chiusure per inagibilità che non hanno permesso il regolare e continuo svolgersi delle stagioni teatrali.

La rinascita del Teatro Derby, ricordiamo brevemente, è accaduta grazie ad un’idea dell’allora sindaco Letizia Moratti, e portata avanti per sua delega dall’Assessore Giovanni Terzi, condivisa e approvata immediatamente da Teo Teocoli,  Rinascita avvenuta grazie alla costituzione di una società composta, oltre che dallo stesso Teocoli, da Mario Lavezzi e una serie di professionisti del settore e imprenditori.

Ma pochi mesi mesi dalla sua costituzione (Marzo 2008) e relativi investimenti fatti dalla compagine creata attorno e Teocoli, viene comunicato alla società che l’immobile di via Mascagni è assegnato al FONDO destinato alla vendita (piano di cartolarizzazione).

Negli scorsi mesi il contratto di affitto scade e viene dato lo sfratto al Teatro. La società si propone per acquistare la parte di immobile comprendente i soli locali adibiti a Teatro, ma il comune rifiuta l’offerta perché l’immobile deve essere acquistato per intero. I locali non vengono comunque riconsegnati e a Dicembre 2011 si scopre che la stessa offerta fatta dal Derby al Comune di Milano viene fatta dalla società Mascagni Developers srl, società uninominale con capitale sociale di 10.000 euro. Il Comune accetta quest’ offerta e intima lo sfratto che accadrà venerdì 23 Marzo 2012

ORA NOI VOGLIAMO PROTESTARE VIVAMENTE PER QUESTA INSPIEGABILE DECISIONE E VOGLIAMO SOPRATTUTTO VEDERCI CHIARO, CAPIRE QUALI SONO I MOTIVI CHE HANNO PORTATO IL COMUNE A PREFERIRE UNA SOCIETA’ MISCONOSCIUTA A CHI AVEVA DATO VITA AD UNO SPAZIO ALTRESI INUTILIZZATO PER ANNI.

PER APPROFONDIRE LA QUESTIONE  VI ASPETTIAMO MERCOLEDI 21 MARZO AL DERBY – VIA MASCAGNI 8 ALLE ORE 12.00! PER SPERARE IN UNA NUOVA PRIMAVERA”.

Pier Luigi Balzarini