Bossi: L’alleanza col Pdl? Possibili deroghe al Nord

Da Genova, dove si trovava per sponsorizzare la candidatura a sindaco di Edoardo Rixi, il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha ieri parzialmente aperto all’ipotesi di mantenere in vita l’alleanza col Pdl in alcune circoscritte aree del Nord. Una risposta all’appello lanciato nei giorni scorsi dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha chiesto al Senatur di riflettere sull’opportunità di non consegnare il Nord alla sinistra e di lavorare per consentire il verificarsi di alcune importanti “eccezioni”.

Spiragli padani – “Io so fare il mio mestiere. Se ci sono le condizioni per la deroga, allora la concederò. Però diciamo che in linea di massima andiamo da soli“. A dichiararlo ieri, nel corso di un comizio elettorale nel capoluogo ligure, è stato il numero uno della Lega, Umberto Bossi. Gli spiragli ventilati dal Senatur potrebbero disegnare una nuova mappa politica nel Nord del paese, dove l’asse Lega-Pdl potrebbe tornare a saldarsi per combattere il nemico comune. Ipotesi a cui lo stesso Bossi non ha però voluto concedere troppo spazio.

Lontani dal Cavaliere – “Corriamo da soli perché non siamo d’accordo con la politica di Berlusconi – ha subito precisato il leader leghista – lui sta al governo, noi non possiamo. Stiamo presentando una serie di leggi di iniziativa popolare che vuole la gente e in quello che vuole la gente non c’è più Berlusconi, almeno in Lombardia. Berlusconi ha anche contribuito a fare danni notevoli – ha spiegato Umberto Bossi – vedi le pensioni e le espropriazioni ai Comuni dei loro soldi. E’ il contrario del federalismo. Il federalismo lo abbiamo fatto grazie ai voti di Berlusconi – ha ammesso il Senatur – ma questo governo ha bloccato tutto”.

Maria Saporito