Riforma lavoro, Napolitano: Mancanza accordo sarebbe grave

Alla vigilia dell’incontro tra governo e parti sociali che promette di chiudere la partita sulla riforma del mercato del lavoro, è stato Giorgio Napolitano in persona a intervenire sulla spinosa vicenda. Lo ha fatto ieri, intercettato dai cronisti a margine della cerimonia commemorativa in onore di Marco Biagi che si è svolta a Montecitorio. “Sarebbe grave la mancanza di un accordo“, ha detto il presidente della Repubblica, che in serata al Quirinale ha ricevuto  il ministro Elsa Fornero e il premier Mario Monti per avere gli ultimi aggiornamenti sullo stato reale delle cose.

Grave se non si trova l’accordo – “Penso che sarebbe grave la mancanza di un accordo cui le parti sociali diano solidalmente il loro contributo”. A dichiararlo ieri è stato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Al presidente della Repubblica non sfugge che il nodo sulla riforma del lavoro rappresenta il banco di prova più duro per il governo tecnico da lui fortemente sponsorizzato e per questo, nella giornata che precede l’incontro (finale?) tra governo e parti sociali, ha voluto spingere a favore di un‘intesa.

No agli interessi particolari – “Io mi aspetto che anche le parti sociali mostrino di intendere che è il momento, come abbiamo detto facendo il bilancio dei 150 anni dell’unità nazionale – ha precisato Napolitano – di far prevalere l’interesse generale su qualsiasi interesse e calcolo particolare. Lo richiedono le difficoltà del paese, lo richiedono i problemi che sono dinanzi al mondo del lavoro e delle giovani generazioni”. Un monito inequivocabile, consegnato nella cornice simbolica della cerimonia in memoria del giuslavorista, Marco Biagi, caduto 10 anni fa per mano delle nuove Br nel momento in cui tentava di riformare il mercato del lavoro.

Vertice serale al Quirinale – E in serata il ministro, Elsa Fornero (che ha ieri disdetto tutti gli impegni in giro per l’Italia per rimanere a Roma), e il presidente del Consiglio, Mario Monti, sono saliti al Colle per un faccia a faccia con Giorgio Napolitano. Un incontro nel corso del quale il capo dello Stato ha verosimilmente raccolto dettagli più puntuali sulle trattative in corso e rinnovato il suo auspicio al raggiungimento di un’intesa finale. Poco dopo la responsabile del Welfare ha, invece, incontrato i leader di Cgil, Cisl e Uil: il tentativo (estremo) di trovare la quadra alla vigilia dell’appuntamento più delicato e atteso.

Maria Saporito