Strage scuola ebraica. Pista neonazista

Vittime. Strage a Tolosa. Uno sconosciuto è entrato nella scuola ebraica di Ozar Hatora, sparando contro determinate persone che non sembrano affatto scelte a caso. Le vittime sono un insegnante di materie ebraiche, i suoi due figli di 5 e 6 anni e la figlia del direttore della scuola, una bambina di 8 anni che è stata inseguita dallo spietato killer fin nel cortile dell’istituto; qui, la piccola vittima, è stata presa per i capelli e sparata alla testa. Jonathan Sandler, questo il nome del professore ucciso nella sparatoria, aveva 30 anni ed era originario di Gerusalemme. Diversi i feriti, tra cui un 17enne, che versa in condizioni gravissime in ospedale.

Neonazisti. Secondo le testimonianze, dopo la sparatoria, il killer sarebbe scappato con uno scooter. Intanto, la polizia francese sta seguendo la pista dei gruppi neonazisti, pista che sembrerebbe avvalorata dall’identikit dell’assassino, un uomo muscoloso, tatuato e vestito di nero, secondo il più tradizionale stile dei fanatici di estrema destra.

Vendetta. L’identikit dell’omicida corrisponderebbe, inoltre, a quello del killer dei tre parà magrebini uccisi recentemente vicino Tolosa, ipotesi che trova riscontro nel calibro dei proiettili utilizzati, lo stesso di quelli impiegati per quell’assassinio. Si pensa, in questo caso, a una vendetta contro i propri commilitoni; quattro anni fa, infatti, tre paracadutisti appartenenti alla stessa unità militare dei paracadutisti uccisi furono espulsi dall’esercito perché membri di gruppi neonazisti.

Francia blindata. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e i suoi avversari hanno annullato tutti gli impegni di campagna elettorale; è stato ordinato un rafforzamento delle misure di sicurezza, soprattutto nei pressi dei luoghi di culto e delle scuole religiose, comprese quelle islamiche. Con queste parole l’inquilino dell’Eliseo ha commentato la vicenda: «E’ impossibile accettare l’idea che si possa fare un tale massacro. E’ una tragedia. Ed e’ una tragedia anche che esistano dei folli capaci di questo genere di atti, che non hanno alcun rispetto per la dignità e per la vita delle persone».

Lutto globale.  Tutto il mondo ha espresso profondo dispiacere e riprovazione per quanto avvenuto. Da Israele è intervenuto il premier Benyamin Netanyahu  che ha espresso «orrore» per una strage «disgustosa e antisemita». Il presidente del Consiglio francese della Cultura Musulmana, Mohammed Moussaoui, ha espresso la solidarietà del mondo islamico verso la comunità ebraica e si è detto «inorridito» per «l’indescrivibile azione criminale». Parole di cordoglio anche dall’Italia dove, il  presidente del Consiglio Mario Monti, ha espresso «profonda indignazione e sconcerto per il grave episodio avvenuto oggi a Tolosa fatto ancor più grave perché dettato dall‘antisemitismo e dalla violenza che ha colpito tre bambini e il loro insegnante».

Giovanna Fraccalvieri