Le stragi razziste degli ultimi anni, ultima Tolosa

Tolosa – La strage di Tolosa che ha causato la morte di bambini innocenti per motivi razzisti e xenofobi non è altro che l’ultimo di una serie di omicidi dello stesso tipo avvenuti negli ultimi anni in Europa.

Firenze  – Prima di Tolosa c’è stato il caso di Firenze del 13 dicembre 2011. Gianluca Casseri, estremista di destra cinquantenne simpatizzante di Casapound, uccise due immigrati senegalesi al mercato di Piazza Dalmazia. L’omicida si è suicidato poco dopo la strage.

Germania – In Germania tra il 2000 e il 2006 tre uomini neonazisti, Beate Zschaepe, Uwe Mundlos e Uwe Boehnhardt, generarono il panico in tutta la Germania dopo aver ucciso nove negozianti di origine turca e una poliziotta. Arrestati dopo una rapina in banca, dei tre 2 si suicidarono e l’ultimo fu arrestato pochi mesi dopo.

Belgio – Nel maggio 2006 un ragazzino skined di 18 anni, Hans van Themsche, uscì di casa indossando una veste nera con simboli razzisti e un fucile in braccio. Accusando il Belgio intero del suo sconforto, iniziò a sparare a caso: prima a una baby sitter malese e alla bimba di due anni che era con lei, uccidendole entrambe, successivamente ferì una donna turca.

Russia – Tre studenti militanti del movimento xenofobo “Unione Nazionale Russa”, nell’agosto 2006, hanno sparato su un mercato frequentato da cinesi e vietnamiti provocando 11 vittime.

Svezia e Oslo – Un uomo incensurato, seguendo le gesta del noto killer Ausonius,  ha ucciso un immigrato in Svezia e ha tentato di ammazzarne altre 7 nel 2009. C’è poi l’attentato di Oslo del 22 luglio 2011 in cui un fondamentalista cristiano protestante, xenofobo e anti marxista, ha ucciso 77 giovani seguaci del partito di governo.

Michela Santini