Finanziamento ai partiti: Idv lancia il referendum

Il referendum – Avviata la campagna per abrogare i finanziamenti pubblici ai partiti da parte di Italia dei Valori che sta mettendo a punto il quesito referendario da presentare la settimana prossima. Il referendum dovrebbe svolgersi però soltanto nel 2014, dopo le politiche del 2013, visto che questo tipo di consultazioni non possono avere luogo in presenza di competizione elettorale. “Legalità e trasparenza” gli obiettivi rincorsi dall’Idv nelle parole del capogruppo alla Camera Donadi, “Il quesito – per l’abrogazione del provvedimento del 1991 – composto da una sola domanda, sarà depositato presso la Corte di cassazione già venerdì”.

I dubbi – L’annunciata mobilitazione da parte dell’Italia dei Valori ha destato qualche perplessità. Intanto non è chiaro quando sarà possibile far partire la raccolta firme a sostegno del quesito, ma per Idv, come sottolinea Donadi “Tutto ciò non costituisce un ostacolo ma uno stimolo ai partiti che sanno comunque che i cittadini potranno dire la loro nel 2014, che sarà una data tagliola”. In secondo luogo sorgono già alcune lamentele che riguardano la possibilità che questa campagna possa diventare per il partito una carta da giocare alle prossime elezioni. Pisicchio, di Alleanza per l’ Italia, si domanda “se il tutto, a causa della lunghissima gittata temporale, non si trasformi in uno spot” e auspicando che si apra un confronto sulla riforma dei finanziamenti ai partiti, aggiunge che i promotori avrebbero “l’ onere di indicare come farebbe la politica a finanziarsi onestamente senza rimborsi elettorali”. Di Pietro e i suoi non sono spaventati e rilanciano proponendo un organo di verifica e controllo dell’ operato dei partiti.

Irene Fini