Lavoro, governo: No al reintegro. Cisl: Sui licenziamenti non siamo d’accordo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:11

Lavoro: E’ scontro – Dopo l’ottimismo delle scorse settimane è pieno scontro ora tra governo e parti sociali sulla riforma del lavoro.
Sui licenziamenti per motivi economici il governo non muove un passo indietro: “Sull’articolo 18 abbiamo percepito una diffusa preoccupazione su cui vorrei rassicurare tutti. Il governo non cambia idea sull’articolo 18 in materia di licenziamenti economici: per questa fattispecie non ci sarà la possibilità di reintegro, ma solo quella di indennizzo“.
Domani la riforma del lavoro approderà al Consiglio dei Ministri.

Sindacati contro il governo – La Cisl si unisce alla Cgil in materia di licenziamenti: “Stiamo cambiando la norma sui licenziamenti economici. Anche noi vogliamo cambiare la norma. È quello su cui ci stiamo impegnando in queste ore. Anche noi vogliamo il modello tedesco. Speriamo che con il sostegno del Pd, lo otterremo e chiariremo tutti insieme ai lavoratori la bontà delle soluzioni che abbiamo trovato“, ha ricordato Bonanni che si è anche detto sicuro di un possibile accordo con il governo.

Marcegaglia: Non si torni indietro – Secondo il leader di Confindustria “la riforma dell’articolo 18 ci porterà semplicemente ad essere più in linea con l’Europa. Chi pensa che gli industriali vogliano portare avanti dei licenziamenti di massa è semplicemente ridicolo“.
E ancora: “Qualsiasi ipotesi di indebolimento di questa posizione, su cui il presidente Monti ha preso una posizione molto chiara dicendo che la discussione è chiusa, per noi sarebbe inaccettabile“.

Fmi: Bene Italia sul lavoro – Il Fondo Monetario Internazionale accetta con entusiasmo la volontà di riformare il mercato del lavoro, e “gli sforzi per migliorare l’efficienza e per ridurre il divario che separa i lavoratori con posto fisso dai precari“.

Matteo Oliviero

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