Liberalizzazioni, confermata la fiducia al governo: 449 i voti a favore

Il voto – Sul decreto liberalizzazioni il governo incassa una nuova fiducia alla Camera. I sì sono 449, i no 79 e 29 gli astenuti. In Aula durante il voto era presente anche il premier Mario Monti. Il via libera definitivo potrebbe arrivare già nella giornata di oggi.

Idv contro il decreto – L’ufficio di presidenza dell’Italia dei Valori ha scritto una lettera al presidente della Repubblica, denunciando la mancata copertura finanziaria di almeno cinque articoli inseriti nel decreto:  “Siamo certi”, hanno spiegato Donadi e Di Pietro, “che Ella saprà valutare con estrema attenzione un fatto di tale delicatezza istituzionale e naturalmente mi rimetto con piena fiducia alle determinazioni che riterrà di assumere. Ci rivolgiamo a Lei in quanto garante della Costituzione, nella piena consapevolezza di quanti sforzi Ella stia facendo perché la sua difesa sia effettiva e non meramente formale”.

Le commissioni bancarie – Il discorso sulle commissioni bancarie, che provocò le dimissioni dei vertici dell’Abi, sembra invece tutt’altro che chiuso.
Pdl, Pd e Terzo Polo invitano a coordinare le norme con il testo unico bancario per minimizzare gli effetti ma anche contenere i costi.
L’ordine del giorno invita “il Governo ad emanare in tempi rapidi, e comunque tali da minimizzare gli effetti derivanti dall’entrata in vigore della disposizione di cui all’articolo 27-bis, un provvedimento finalizzato a coordinare la disciplina della citata disposizione con quanto già previsto dall’articolo I i 7-bis del decreto legislativo 10 settembre 1993, n.385, a tal fine prevedendo che la nullità delle clausole dei contratti bancari si applichi alle linee di credito non conformi a quanto previsto dalla delibera Cicr di cui al comma 4 dei medesimo art. 117-bis”.
Non solo, chiede anche l’istituzione di “un Tavolo di lavoro con l’Abi, le Associazioni rappresentative degli altri settori produttivi, il ministero dell’Economia e il ministero dello Sviluppo Economico per seguire e valutare l’efficacia delle iniziative già prese in questo campo nonché invita a presentare una relazione al Parlamento in materia di concorrenza e tutela della trasparenza nel settore bancario e finanziario e ad adoperarsi affinché in Europa siano promossi prestiti in favore delle Pmi e la revisione dei parametri UE sulla patrimonializzazione delle banche, in considerazione della specificità del sistema bancario italiano”.

Matteo Oliviero