Anteprima tv: Con Barbarossa va in onda lo spreco. Dei nostri soldi

Anteprima tv: Con Barbarossa va in onda lo spreco. Dei nostri soldi. Domenica 25 e Lunedì 26 Marzo finalmente su Rai Uno approda Barbarossa. Non il cantante, viene da dire purtroppo pensa te, ma la monumentale fiction diretta e prodotta da quel gran genio di regia e produzione che è Renzo Martinelli, meglio noto come il “Micheal Mann de’noantri”. La fiction ha già avuto un passaggio cinematografico nel 2009 uscendo in più di 200 sale. Peccato che l’infame legge del mercato gli abbia impedito di restarci abbastanza a lungo da lasciare in voi una qualche risibile traccia della sua presenza. Ma Barbarossa è assolutamente un prodotto da seguire e da seguire con attenzione. Diciamo questo per sofisticate scene d’azione? Per il pregio dei costumi e della ricostruzione d’epoca? Per la qualità abbacinante della recitazione di attori anche non del tutto cani come Rutger Hauer, Raz Degan e Kasia Smuntiak? Tutt’altro. Questa fiction o film per la tv o film e basta, va seguita perché è un monumento allo spreco di soldi pubblici a cui la collettività è andata incontro negli scorsi anni.

Progetto politico. La storia narra le gesta eroiche del giovane Alberto Da Giussano che mettendosi a capo della Lega Lombarda libera i comuni del nord dall’oppressore tedesco, il Barbarossa appunto. Già la trama dovrebbe farvi intuire la matrice politica che sottende l’operazione, coprodotta da Rai Trade con un investimento complessivo di ben dodici milioni di euro di cui ben un milione e seicentomila di soldi pubblici. Insomma il famoso modo come un altro per sprecare denaro pubblico in un’operazione che di culturale ha solo le fantomatiche pretese di qualche “assesoruncolo” in vena di propaganda. Tanto più che poi al botteghino quasi Undici milioni dei dodici investiti sono andati perduti. Ultima nota di costume nel film c’è un cameo eccellente che forse vi spiega tutto, quello di Umberto Bossi. Ubi Maior.

Simone Ranucci