L’altolà di Alfano a Bersani: Nessun veto su riforma lavoro

Il dibattito parlamentare sulla riforma del mercato del lavoro si preannuncia incandescente. Ieri il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha inoltrato un ultimatum a Pier Luigi Bersani, invitandolo a non “cavalcare” la battaglia della Fiom/Cgil sull’articolo 18. “Il paese rischia di rimanere imprigionato dai veti della Fiom”, ha osservato allarmato il pidiellino, che ha chiuso categoricamente alla possibilità di un compromesso “al ribasso” sulla riforma appena sfornata dal governo.

Alfano e i condizionamenti a sinistra – “Se Bersani vuole fare la riforma che hanno in mente la Camusso e la Fiom, allora vinca le elezioni, la faccia, e poi la spieghi lui alla gente”. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, non ha usato mezze parole per lanciare, ai microfoni di Radio anch’io, il suo sferzante messaggio al leader del Pd. “Mi pare che nelle ultime 48 ore – ha rincarato il pidiellino – Bersani abbia detto tanti ma e pochi sì, insistendo più sulle cose che non vanno che su quelle che vanno. Ho l’impressione che la Fiom condizioni la Cgil, la Cgil condizioni il Pd e il Pd condizioni il governo e dunque il paese. Ma così il paese rischia di rimanere imprigionato dai veti della Fiom e questo – ha osservato l’ex Guardasigilli – sarebbe inaccettabile”.

La replica di Bersani – Di più: “Se qualcuno vuole modifiche al ribasso per fare una riformetta, ha sbagliato tutto”, ha tuonato Alfano. A lui ha replicato a stretto giro Bersani: “Si delineano soluzioni che in buona parte sono buone – ha concesso il democratico – Ci sono punti problematici che riguardano alcuni fondamentali diritti e credo che il Parlamento abbia la possibilità, come sempre è avvenuto, di apportare miglioramenti e correzioni. Credo che anche le altre forze politiche – ha aggiunto il leader del Pd – possono percepire il turbamento che c’è nell’opinione pubblica. Non possiamo ridurre tutto o quasi tutto il meccanismo dei licenziamenti al meccanismo di indennizzo“.

Rosy bacchetta Angelino – Più muscolare la reazione della presidente dei democratici, Rosy Bindi: “Se Alfano pensa di dare ultimatum al Pd – ha detto – sappia che così non si va lontano e comunque, in caso di elezioni, che non ci spaventano, sarebbe il Pd a vincere”.

Maria Saporito