Riforma del lavoro: ecco l’Aspi, la polizza sociale per tutti

Protezione sul mercato – La riforma del mercato del lavoro, in approvazione oggi del Consiglio dei Ministri, porta con sé la riforma degli ammortizzatori sociali: protezione sul mercato invece di protezione sul posto di lavoro ed estensione a tutti i lavoratori, anche quelli con poca esperienza. In vigore dal 2017, salvo anticipazioni, introduce l’assicurazione sociale per l’impiego, l’Aspi, che andrà a sostituire l’attuale indennità di mobilità. “L’Aspi riguarda tutti. Si passa da qualcosa di limitato a qualcosa di universale. E partirà il prossimo anno”, ha spiegato il ministro Fornero, annunciando nei dettagli anche “una mini Aspi per i lavoratori più giovani”.

L’Aspi – L’Aspi verrà applicata a tutti i lavoratori con un contratto a tempo determinato del settore privato e pubblico, e includerà apprendisti e artisti, esclusi ad oggi da ogni strumento di sostegno al reddito. I requisiti per accedere all’assicurazione saranno gli dell’indennità di mobilità: due anni di anzianità e almeno 52 settimane nell’ultimo biennio. L’assegno dovrebbe essere pari al 70% della retribuzione fino a 1.250 euro e il 30% per la quota superiore a questa cifra, ma le percentuali potrebbero variare rispettivamente a 75% la prima e 25% la seconda. I lavoratori contribuiranno all’Aspi, con modalità diverse a seconda della forma contrattuale e durerà in base all’età: 12 mesi fino ai 54 anni di età e 18 mesi dai 55 anni in su, un meccanismo che sembrerebbe penalizzare i lavoratori over 50 per i quali è molto difficile trovare un nuovo posto di lavoro, ma il meccanismo è ancora in fase di integrazione.

Irene Fini