Selah Sue conquista e convince la Salumeria della Musica (foto)

Selah Sue, Milano, Foto. Nata sotto la benedizione di Prince che l’ha invitata ad aprire un suo concerto ad Antwerp nell’autunno 2010 e accostata dalla critica a nomi altisonanti come quelli di Norah Jones e Erikah Badu, Selah Sue, giovane belga dallo sguardo ammaliante, sbarca alla Salumeria della musica di Milano per proporre le canzoni del suo primo album.
Un esordio felice: ottimi riscontri sul piano commerciale e riscontri positivi da parte della critica sia riguardo le sue capacità autoriali sia riguardo le sue doti di performer sul palco.

«Sono cresciuta in una piccola città del Belgio. Nessuno della mia famiglia aveva a che fare con la musica e io avrei voluto fare la ballerina»: si presenta così Selah Sue, il cui vero nome è Sanne Putseys. Il richiamo e la passione per la musica hanno però avuto il sopravvento e hanno fatto di lei una vera sorpresa del 2011.

La Salumeria della Musica, per l’occasione, registra un tutto esaurito. Selah Sue si presenta sul palco tutta sola per i primi brani, si accompagna soltanto con la sua chitarra. Poco dopo c’è una band vera e propria a sostenerla.
Voce con un’ottima estensione, grandi doti interpretative, carisma e carica da vendere: la cantante belga supera a pieni voti l’esame meneghino offrendo una musica che pesca a piene mani dal soul, dal funk e soprattutto dal levare giamaicano. Decisamente interessanti anche alcuni suoi interventi rap. Un mix che funziona, che appassiona, che ti spinge, quasi inconsciamente, a muovere i piedi, la testa…a danzare.

Il pubblico presente conosce già i brani proposti, canta in molteplici occasioni all’unisono con la cantante e soprattutto dimostra con forza il proprio coinvolgimento per la giovane belga. Un solo album alle spalle ma se le premesse sono queste ci sono serie possibilità che in futuro sentiremo parlare ancora molto spesso di Selah Sue. 

Pier Luigi Balzarini

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Fotografie di Pier Luigi Balzarini