Usa 2012, Santorum vince in Louisiana, ma Romney è lontano

Incontrastato al Sud – Nuovo atto delle primare del Gop americano, questa volta andato in scena in Louisiana nella giornata di ieri. Ad imporsi è stato Rick Santorum, che ha sfiorato la maggioranza dei voti raggiungendo il 49%, quasi il doppio del principale sfidante Mitt Romney, fermo al 27%. Più distanti gli altri due candidati, Newt Gingrich e Ron Paul, che hanno racimolato rispettivamente il 16% e il 6%.

Con la netta vittoria di ieri l’ex Senatore della Pennsylvania conferma il suo ottimo appeal nell’elettorato del Sud, che gli aveva accordato la sua preferenza già in Alabama e in Mississippi; probabilmente non servirà a riaprire i giochi per la nomination, ma strategicamente ha una grande importanza per il “Santo”.

All’ultimo delegato – L’ex Governatore del Massachusetts e attuale front runner delle primarie ha infatti superato la metà dei delegati necessari per ottenere automaticamente la nomination, ed è ora a quota 568; Santorum, con i dieci rappresentanti guadagnati in Louisiana, sale a quota 273: la distanza è netta, ma il candidato della destra conservatrice, oltre a puntare ancora su Pennsylvania, Texas, e avere qualche chance in California e nello Stato di New York, mira ormai a rosicchiare quanti più delegati possibili all’avversario, per impedirgli di raggiungere quota 1144, che rappresenta la maggioranza assoluta della convention di Tampa che conferirà la nomination ufficiale. Se così fosse il Partito sarebbe costretto ad effettuare una scelta arbitraria, e anche se il prescelto fosse comunque l’ex amministratore di Bain Capital, la sua sarebbe una candidatura debole, destinata ad essere schiantata da Obama, e che lascerebbe così un vuoto di potere in cui tra quattro anni potrebbe inserirsi proprio Rick Santorum.

Damiano Cristoforoni