Serie A, Napoli-Catania 2-2: i siciliani agguantano il pareggio grazie ad una doppia rimonta

Napoli-Catania 2-2 – Al San Paolo termina 2-2 il “Derby del Vulcano” tra Napoli e Catania. Succede tutto nella ripresa con gli azzurri in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Dzemaili e Cavani. Rimonta siciliana negli ultimi minuti con Spolli e Lanzafame che siglano il definitivo pareggio. Il Napoli spreca dunque l’occasione di staccare Udinese e Roma in classifica mentre il Catania continua la sua rincorsa verso un posto in Europa.

Poche emozioni – Primo tempo che inizia a ritmi molto blandi con le due squadre impegnate a non scoprirsi troppo. Al 10′ ci provano gli ospiti con Gomez, ma De Sanctis blocca agevolmente. Il Napoli si fa vivo con le palle alte: ci prova prima Fernandez ma Carrizo risponde a terra, poi è il turno di Hamsik che imbeccato da Lavezzi non riesce ad inquadrare la porta siciliana. I padroni di casa spingono sull’acceleratore dalla mezz’ora e sfiorano il vantaggio prima con Gargano e poi ancora con Hamsik, ma il portiere Carrizo è sempre abile a respingere le conclusioni avversarie. Nonostante il forcing finale dei partenopei, il primo tempo si conclude sul punteggio di 0-0 con poche occasioni nitide.

Illusione azzurra – La ripresa inizia con il Napoli in avanti alla ricerca della vittoria ma la prima occasione è per il Catania con Gomez che spara alto. Al 61′ arriva il vantaggio degli azzurri: gran botta di Dzemaili dal limite dell’area e Carrizo che non può nulla sul bolide dello svizzero. Sulle ali dell’entusiasmo i partenopei raddoppiano poco dopo con Cavani che mette in rete a porta vuota dopo aver colpito un clamoroso palo a tu per tu con il portiere avversario. La gara sembra archiviata e i padroni di casa sfiorano più volte il terzo gol. A pochi minuti dalla fine arriva però la doppia beffa. Sugli sviluppi di due corner, il Catania riesce prima ad accorciare le distanze con Spolli e poi a pareggiare i conti grazie a Lanzafame che sigla il definitivo 2-2. A nulla serve la reazione finale degli azzurri, l’arbitro Gervasoni fischia la fine delle ostilità dopo 3′ di recupero.

Giuseppe Carotenuto