India, nuovo rinvio per i marò italiani

Inaspettato – Era atteso per oggi il verdetto dell’Alta Corte del Kerala che avrebbe deciso le sorti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani accusati dell’omicidio di due pescatori indiani scambiati per pirati, ma al contrario delle aspettative è stato disposto un rinvio a venerdì; stando alle parole del Ministro degli Esteri Giulio Terzi, lo slittamento sarebbe dovuto ad un vizio di forma nelle istanze presentate dai marò e dai loro legali, che quindi hanno poco più di tre giorni per ripresentare la documentazione: si tratta di una richiesta di annullamento della denuncia presentata dai familiari delle due vittime.

E’ segno che vi sono delle questioni procedurali che sono valutate molto attentamente, ma il nostro team legale sta proseguendo la sua azione“, è il commento di Terzi sulla vicenda; il titolare della Farnesina ha poi fatto riferimento al recente incontro tra il presidente Monti e il suo omologo indiano: “L’incontro fra il premier Monti e il premier Singh ieri è stato importante perché ha confermato la volontà di collaborazione e di partecipazione delle autorità federali indiane alla soluzione di questo caso“.

Le problematiche – Ancora in piedi diverse situazioni che coinvolgono vari elementi della vicenda: oltre all’attesa per il verdetto della Corte del Kerala, si attende la decisione su una sistemazione alternativa per i due italiani, mentre sono ancora in sospeso i risultati degli esami balistici sulle armi di Latorre e Girone, che potrebbero cambiare completamente il volto del caso. Senza dimenticare, inoltre, la petroliera Enrica Lexie, che è ancora attraccata al porto di Kochi, e dopo aver ricevuto un primo lasciapassare dal Ministero della Navigazione, attende l’autorizzazione definitiva per lasciare le acque indiane.

Damiano Cristoforoni