Inter, Stramaccioni si presenta: “È un sogno. Mourinho? Un mito, ma io ho le mie idee”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:25


Inter presentazione Stramaccioni – Dopo Gasperini e Ranieri, ecco il terzo allenatore della tormentata stagione dell’Inter. È Andrea Stramaccioni, fino all’altro ieri alla guida della Primavera nerazzurra, fresco vincitore della Next Generation Series, la Champions League dei giovani. Ha solo 36 anni, due in meno di capitan Zanetti e un passato come allenatore nelle giovanili della Roma dove in sei anni ha vinto diversi titoli. A luglio scorso, arriva la chiamata dell’Inter – sponsorizzata dall’ad Ernesto Paolillo – che gli affida la squadra Primavera. E ora, Moratti gli ha messo in mano le chiavi della prima squadra per salvare il salvabile di una delle stagioni peggiori in casa nerazzurra.

Il sogno – “È un bel sogno”, queste le prime parole di Stramaccioni da allenatore dell’Inter che prosegue: “E’ stata una chiamata totalmente inaspettata, un sogno che mi ha regalato il presidente Moratti e che spero di onorare. E’ un altro mondo, la prima squadra è distante anni luce dalla Primavera. Per me è un orgoglio allenare questi grandi campioni che fino a ieri ammiravo dall’altra parte del cespuglio, oggi sono i miei grandi campioni. È stato facile comunicare subito con loro. Non ho paura di bruciarmi, ho la sicurezza che mi dá il mio lavoro, la società mi è vicina. Io so che devo fare la mia parte in campo, i giocatori faranno il resto. Il presidente mi ha detto di lavorare, portare entusiasmo, pensare a partita dopo partita, fare giocare bene l’Inter, poi ogni cosa ha il suo corso. C’è voglia di portare i colori nerazzurri in alto”.

Il mito Mou – Inevitabili alcune frasi su Mourinho: “Mi sento lontano anni luce da quello che è uno dei migliori allenatori al mondo. Io ho le mie idee, lui ha le sue, andrò ad insegnare in campo quello che so io e per me Mourinho resterà un mito”. Tra i maestri di Stramaccioni ci sono Spalletti “l’ ho conosciuto a Roma e mi ha insegnato tanto, ho preso parecchie idee dalla sua Roma dei record” e Arrigo Sacchi che “ogni tanto mi chiama e da una parte mi fa i complimenti e dall’altra mi tira le orecchie”. Proprio Sacchi l’aveva cercato in passato per fargli allenare la Nazionale Under 17 ma poi non se ne fece più nulla.

Capitolo giovani – L’arrivo di Stramaccioni in prima squadra potrebbe significare più spazio ai giovani. Il nuovo tecnico però è cauto: “È un discorso delicato, i nostri hanno un grande talento e rappresentano un patrimonio della società. La valutazione del come e quando proporli è una cosa delicata e nel nostro calcio si può correre il rischio di incidere sull’evoluzione di un ragazzo. Già oggi comunque erano aggregati con noi ragazzi della Primavera (Romanò, M’Baye e Livaja, ndr) e la società deciderà quando e come inserirli”. E, a proposito di giovani, durante la conferenza stampa arriva a sorpresa Mario Balotelli. Laconico il commento di Stramaccioni: “Una carrambata…”. Come tutto quello che gli è capitato nelle ultime 24 ore.

Miro Santoro

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