Legge elettorale: accordo Pd, Pdl e Udc

Legge elettorale – Il vertice a tre fra Pierluigi Bersani, Angelino Alfano e Pierferdinando Casini, oltre alla discussione sulla riforma del lavoro, ha sancito un accordo di massima su una nuova legge elettorale. Intesa sulle nuove regole di voto: sparirà l’obbligo di coalizione, il numero dei parlamentari verrà tagliato, dovrebbe scendere a 500 deputati e 250 senatori, e sulle liste dovrà essere presente l’indicazione del candidato premier. Il nuovo testo prevede inoltre una soglia di sbarramento del 4% o del 5% con diritto di tribuna per i partiti che non arriveranno a tale soglia e non eleggeranno parlamentari. Ci sarebbe in più “la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari”.

L’intesaBersani: ” È uscito un comunicato congiunto e questo è un fatto molto importante, ci sono dei paletti e la volontà di proseguire in parallelo con alcune riforme istituzionali e con la legge elettorale su cui, come noto, il Pd insiste moltissimo e che per noi è prioritaria e dirimente”. Casini: “Questo  è un fatto di grande importanza: siamo riusciti a passare dalle parole ai fatti. La politica sta dando una buona prova di sé”. Alfano: ” È  andata bene. Abbiamo fatto un buon lavoro. Ci rivedremo e credo che su riforme costituzionali e legge elettorale possiamo ambire a un buon risultato”.

No deciso di Idv e LegaDonadi, capogruppo alla Camera Idv: “La bozza sulla nuova legge elettorale è una truffa. Non solo non restituisce ai cittadini il diritto di scegliersi i loro candidati, ma gli toglie anche ciò che avevano in precedenza: il diritto di conoscere prima delle elezioni, e non dopo, il programma, la coalizione e il candidato premier”. Il leghista Maroni: “Se la nuova triplice, Pdl, Pd e Udc si mette d’accordo per fare una riforma in cui si sceglie la maggioranza dopo il voto sottraendo ai cittadini il potere di decidere, sarebbe la vera porcata“.

Irene Fini