Supporti ottici: destinati a scomparire entro l’anno?

Cd, Dvd, Blu-Ray – Che il software pubblicato su supporto ottico fosse destinato prima o poi a scomparire è cosa nota. Molto più comodo è infatti avere tutti i propri film preferiti in formato “virtuale” memorizzati nelle cartelle del nostro disco fisso; lo stesso dicasi per la musica, che può essere stipata in quantità nel nostro lettore digitale preferito o nei moderni smartphone, pronta per essere riprodotta. Ed ecco allora che l’inizio della nuova era della multimedialità può essere più vicina di quanto si possa immaginare: secondo quanto provato da IHS l’abbandono dei supporti ottici in favore di memorie di massa è previsto addirittura entro la fine del 2012.

Stop ai dischi – Attualmente i film in streaming superano di misura quelli pubblicati in Dvd e si prevede che entro l’anno i film disponibili in streaming raggiungeranno quota 3,4 miliardi a discapito di quelli disponibili su supporto ottico che dovrebbero attestarsi a circa 2,4 miliardi. La questione, oltre che sul piano della praticità, si articola anche su quello economico: l’acquisto di un dvd è più gravoso di quello di un film in streaming su Internet; ragion per cui il passaggio alle memorie virtuali potrebbe ostacolare lo sviluppo della pirateria, non essendo più così conveniente affidarsi ai formati illegali quando lo stesso file si può ottenere legalmente ad un prezzo ragionevole. Ma c’è da aggiungere che le case discografiche si reggono quasi esclusivamente sulla vendita di cd: c’è da scommetterci che non vorranno abbandonare tanto facilmente il mercato dei supporti ottici.

R. A.