Cagliari, “Sant’Elia” inagibile: i sardi “si trasferiscono” a Trieste

Cagliari, “trasferimento” a Trieste – Il Cagliari prende casa a Trieste. L’inagibilità di diversi settori dello stadio “Sant’Elia” (tra cui Distinti e Curva Sud) ha portato la capienza dell’impianto del capoluogo sardo a 14.250 posti. Numero inferiore alla quota minima di 20.000 richiesta per il campionato di Serie A e che ha costretto la squadra isolana a ridurre ulteriormente (per motivi di sicurezza) la capienza a 7.500 posti (come accade, ad esempio, negli stadi sprovvisti di tornelli). Ecco perché Massimo Cellino sta seriamente pensando di giocare le ultime 4 partite interne della stagione al “Nereo Rocco” di Trieste. Soluzione che potrebbe essere riproposta anche nella prossima stagione: la società sarda, infatti, aveva in progetto di costruire un nuovo stadio a tempo di record, ma un’inchiesta giudiziaria e la vicinanza all’aeroporto cittadino hanno fatto slittare i tempi rendendo così, necessaria, la ricerca di una soluzione alternativa.

Deroghe e permessi – Finché la Lega Calcio ha concesso deroghe, il problema è sempre passato in secondo piano. Ma adesso la situazione è grave ed urgente. Il Cagliari ha bisogno di uno stadio a norma per disputare le proprie partite. E la città di Trieste appare, a Cellino, come la situazione ideale. L’assessore allo sport della città giuliana, Emiliano Edera, ha aperto le porte al club sardo, affermando: “Da parte nostra c’è la massima disponibilità, l’unico intoppo sarebbe la contemporaneità di alcuni incontri casalinghi di Triestina e Cagliari ma sono problemi che si possono risolvere anticipando le partite di una delle due compagini”. Ora serve il nulla osta della Lega, poi il Cagliari si trasferirà davvero. Con buona pace di tutti quanti.

Edoardo Cozza