Corruzione aggravata per un giudice calabrese

Mazzette dal clan – Il gip di Palmi, Giancarlo Giusti, è stato arrestato su richiesta dei pm Ida Boccassini e Paolo Storari, a seguito dell’indagine condotta dalla Dda (Direzione distrettuale antimafia) di Milano sul clan calabrese dei Lampada. Secondo le indagini il magistrato avrebbe incassato 71mila euro oltre che aver beneficiato di escort e soggiorni in hotel di lusso a Milano, pagati direttamente dai Lampada.

Favorite alcune assegnazioni – Secondo i pm Boccassini e Storari, Giusti avrebbe agevolato anche le assegnazioni di incarichi professionali a custodi e ad amministratori giudiziari nei provvedimenti che venivano assegnati a lui, favorendo quindi di fatto l’associazione a delinquere di stampo mafioso, oltre a venire meno ai principi di imparzialità, probità e indipendenza tipici della funzione giudiziaria.

Prima parte dell’inchiesta – A seguito della conclusione della prima parte dell’inchiesta erano state tratte in arresto altre 9 persone, tra medici, avvocati, consiglieri regionali e marescialli della Guardia di Finanza, tutte collegate a Giglio, oltre ai fratelli Giulio e Francesco Lampada capi e menti organizzative dell’associazione a delinquere ed esponenti di spicco del clan. Il processo con rito abbreviato inizierà nelle prossime settimane, e vedrà alla sbarra anche i tre finanzieri milanesi e il direttore dell’hotel Brun del capoluogo lombardo arrestati a gennaio nell’ambito della stessa indagine.

Marta Lock