Procura rettifica su interrogatorio Lusi: Non ha accusato i vertici della Margherita

Il caso dell’ex tesoriere della Margherita, che avrebbe sottratto ingenti somme di denaro alle casse del partito, continua a tenere banco fuori e dentro le aule giudiziarie. Ieri Luigi Lusi è stato ascoltato per circa 6 ore dai magistrati, ai quali avrebbe consegnato nuove scottanti rivelazioni. Ma a frenare sono stati gli stessi pm di Roma: “Lusi non ha mai detto di aver stretto accordi con i vertici della Margherita”, hanno precisato.

La Procura smentisce – “Non corrisponde al contenuto dell’atto istruttorio la ricostruzione, riportata da vari organi di informazione, in cui Luigi Lusi avrebbe affermato che gli investimenti immobiliari e mobiliari da lui effettuati con i fondi della Margherita sarebbero stati concordati o comunque conosciuti dai vertici della citata associazione”. Così sta scritto nel documento che la Procura di Roma ha voluto diramare poco fa per sbugiardare i rumors trapelati a conclusione del lungo interrogatorio che si è svolto nella serata di ieri.

Rutelliani inferociti – Una precisazione significativa, su cui i giudici hanno voluto porre l’accento nel tentativo di abbassare i toni. Stando ai beninformati, infatti, le ultime presunte dichiarazioni rilasciate dall’ex tesoriere ai magistrati avrebbero fatto esasperare ulteriormente gli animi tra i “rutelliani”, che avrebbero definito le “gravissime esternazioni” di Lusi “un delirio diffamatorio“.

Nessun patto spartitorio – “Si vogliono spazzare via le menzogne sul ‘tutti sapevano’ e sull’esistenza di un patto spartitorio, che includerebbe addirittura, a quanto si legge, le case e le appropriazioni indebite del Lusi – avrebbero dichiarato alcuni esponenti dell’ex Margherita – L’unico a sapere e ad agire era l’ex tesoriere, reo confesso, che si è arricchito personalmente con condotte definite dai magistrati predatorie e criminali”.

Maria Saporito