Scoperta stanza segreta all’interno di un mobilificio di Treviso

Strani cavi elettrici – Gli agenti della Guardia di Finanza, durante delle verifiche fiscali all’interno di due mobilifici di Treviso, hanno notato uno strano cavo elettrico che ha destato i loro sospetti in quanto usciva da un appendiabiti, inoltre un altro appendiabiti da parete era fissato in una posizione non idonea al suo utilizzo. In realtà entrambi nascondevano i dispositivi d’accesso a delle stanze segrete, una apribile attraverso un pomello dell’appendiabiti, l’altra azionabile con un telecomando che faceva scattare la serratura elettromagnetica che apriva la porta attaccata alla quale l’appendiabiti era attaccato.

La vera contabilità – All’interno delle stanze i titolari dell’azienda tenevano la contabilità reale dei mobilifici e nascondevano tutti i documenti relativi all’evasione fiscale effettuata sia relativa alle entrate sia relative alle imposte non pagate sia la parte relativa al personale, per un ammontare totale pari a 100milioni di euro e 32milioni di Iva non versata.

Personale in nero – Dai documenti trovati sono anche risultati impiegati in modo irregolare ben 434 lavoratori dei quali 13 completamente in nero. I due rappresentanti legali dell’azienda sono stati denunciati per bancarotta fraudolenta e i loro beni, tra mobili, immobili e quote societarie, sottoposti a sequestro per un totale di 13 milioni di euro, che permetteranno allo Stato di rifarsi dal  gigantesco importo evaso.