Consenso ai partiti, Monti fa arrabbiare i politici

Le dichiarazioni consegnate dal presidente del Consiglio, Mario Monti, in terra straniera hanno fatto innervosire molti politici nostrani. A provocare le reazioni più stizzite è stato il passaggio in cui il premier, in un fluente inglese, ha sostanzialmente spiegato agli investitori e ai politici giapponesi che il suo governo gode in Italia di un ampio consenso, a differenza dei partiti. Una precisazione suonata come un’offesa difficile da digerire.

Bocchino risentito – Tra i più arrabbiati, va sicuramente menzionato il finiano Italo Bocchino: “Lo sprezzante passaggio di Monti sul consenso dei partiti – ha commentato ieri – è stata un’oggettiva caduta di stile. Alcuni partiti sono stati particolarmente bravi, affidandogli la guida del governo per aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi. Inoltre va detto che anche se i partiti non appaiono un granché – ha spiegato l’esponente di Fli – ancora nessuno ha trovato alternative migliori per tenere in piedi le democrazie”.

Brunetta bacchetta il Professore – Più o meno quanto detto dall’ex ministro Renato Brunetta, che – ospite ieri della trasmissione televisiva Matrix – pur riconoscendo i meriti del Professor Monti, lo ha bacchettato sul presunto sfottò ai partiti. “Quel passaggio – ha detto il pidiellino riferendosi alle parole pronunciate da Monti a Tokyo – non mi è piaciuto. Monti non è migliore di me e io non sono migliore di lui. Si ricordi che i partiti sono gli azionisti di questo governo, per cui sarebbe meglio evitare certe battute”.

La replica di Bersani – A puntare i piedi è stato anche Pier Luigi Bersani: “Quando sento la parola partiti non mi trovo – ha spiegato il democratico – Io ho un nome e un cognome e mi chiamo Pd. Sto cercando, correndo rischi seri, di collegare il sostegno al governo con la sensibilità verso un paese ammaccato e profondamente segnato dalla crisi e dagli effetti delle politiche di risanamento. La gente viene da noi – ha precisato Bersani – io sono fermato per strada e mi si chiede conto dell’azione di governo”.

L’ironia di Crosetto – Ma a consegnare il commento più caustico è stato il pidiellino Guido Crosetto: “Monti chi? – ha risposto ironicamente ai giornalisti che lo hanno interpellato sull’argomento – Mi pare che sia vittima di un’ipertrofia dell’ego. La dichiarazione del premier – ha comunque concesso l’ex sottosegretario alla Difesa – va letta nel suo complesso”.

Maria Saporito