Casini e l’emergenza giustizia

Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, è ieri intervenuto a un convegno organizzato dal suo partito sul tema della giustizia e della sicurezza. “Sono questioni strettamente legate alla crisi economica“, ha spiegato il centrista, che ha ribadito l’esigenza di lavorare congiuntamente per centrare le riforme necessarie a far ripartire il paese.

Giustizia in primo piano – “La ragione per cui abbiamo organizzato questo convegno è che vogliamo che su sicurezza e giustizia, due temi strettamente collegati alla crisi economica, ci sia la stessa aggressività, determinazione e forza che governo e maggioranza hanno mostrato per affrontare la crisi economica”. A spiegarlo alla platea presente ieri nella Sala Certosini della Basilica di Santa Maria degli Angeli di Roma (avvistate anche le ‘ministre’ Cancellieri e Severino) è stato il numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini.

Nodi da affrontare – Alla vigilia del vertice che si svolgerà questa mattina a palazzo Madama tra i capigruppo parlamentari e il Guardasigilli, il centrista ha, infatti, evidenziato l’esigenza di affrontare questioni non più rimandabili. “Abbiamo la preoccupazione forte – ha detto – che sicurezza e giustizia siano temi su cui le forze politiche vogliono rassegnarsi a vivere di ordinaria amministrazione, considerando la crisi economica l’unica mission del governo. Questo – ha tagliato corto Casini – sarebbe un errore gravissimo”.

Coesi contro l’emergenza – “Il tema della corruzione è un’emergenza – ha insistito l’ex presidente della Camera – così come lo è l’uso barbaro delle intercettazioni telefoniche e quello della responsabilità dei magistrati. Credo che su questi temi nessuno può tirare la coperta da una parte, ma bisogna affrontare congiuntamente tutte queste questioni”. Un invito alla coesione indirizzato agli “alleati” impegnati a trattare su più fronti.

Governo solido – “Anche sulla riforma dell’articolo 18 e del mercato del lavoro – ha spiegato il terzopolista – non possiamo consentirci di tornare all’eternità dei tempi del passato perché  i mercati penserebbero che non c’è la necessaria determinazione. Qualcuno crede che il peggio sia passato e che il più è stato fatto, ma questo – ha scandito Casini – è un errore gravissimo”. E ai giornalisti che, a margine del convegno, gli hanno espressamente chiesto se il governo Monti reggerà agli “urti” degli ultimi giorni: “Solidamente, solidamente”, ha risposto il leader dell’Udc.

Maria Saporito