Cuore trapiantato per coprire un errore, tre medici indagati

Donna morta dopo 5 interventi – I fatti risalgono al 2008, quando una paziente di 67 anni dell’ospedale Molinette di Torino è stata sottoposta a un intervento per sostituire una valvola aortica, ma, secondo le indagini, il medico che effettuò l’operazione chiuse per errore l’arteria coronarica sinistra. Per coprire il gravissimo errore fatto e per tentare di salvare la vita alla donna, le erano stati effettuati altri cinque interventi tra cui, l’ultimo, un trapianto di cuore.

Cartelle cliniche falsificate – Secondo le indagini, per insabbiare la vicenda e giustificare il trapianto di cuore, sarebbero anche state falsificate le cartelle cliniche relative alla paziente. Tra i medici indagati ci sarebbe anche il primario di cardiochirurgia dell’ospedale torinese, il suo assistente e l’anestesista.

Gravissimi i reati contestati – I pm contestano agli indagati l’omicidio preterintenzionale, in quanto il trapianto non era stato effettuato per scopi terapeutici, il peculato del cuore, poiché l’organo è stato di fatto sottratto immotivatamente al Servizio Sanitario Nazionale, sottraendolo a qualcuno che ne avrebbe avuto realmente bisogno, e la frode processuale relativa alla sparizione di una valvola cardiaca. Gli avvocati della difesa dei tre medici sostengono invece che il trapianto si era reso necessario come ultima possibilità di salvare la vita alla donna, precisando di avere gli elementi per dimostrare la tesi sostenuta.

Marta Lock