I costi della politica. Casini rinuncia ai benefit

Rinuncio ai benefit“Ho avuto l’onore di servire la Camera dal 2001 al 2006, rinuncio con effetto immediato a questi benefici” ha scritto Pier Ferdinando Casini in risposta alla decisione presa dall’ufficio di presidenza di Montecitorio di far valere i benefit per 10 anni, dalla fine del mandato, e non più a vita, per gli ex presidenti della Camera.  Dei cinque ex presidenti ancora in vita solo Luciano Violante, Fausto Bertinotti e lo stesso Casini continuerebbero quindi a godere dei benefit per altri 10 anni. Al privilegio Casini ha deciso però di rinunciare e in una lettera a Fini ha precisato: “Ho preso atto delle decisioni assunte ieri, a maggioranza dall’Ufficio di Presidenza in relazione allo status degli ex presidenti. Ringrazio lei ed i colleghi, ma le comunico che non intendo avvalermi della delibera e rinuncio, con effetto immediato, ad ogni attribuzione e benefit connessi a questo status”.

Un milione di euro di cancelleria – La strada scelta dalla Camera ha provocato qualche discussione considerando che il Senato, poche settimane fa, aveva dato un rigoroso stop dopo dieci anni dalla cessazione dall’incarico. La polemica a Montecitorio ha messo in luce consuetudini sconosciute e molto dispendiose: una volta al mese ogni deputato riceve duemila fogli di carta intestata “Camera”, sei gomme ogni tre mesi, 10 dvd e 20 cd quali supporti per la trasmissione di materiale informatico, mille fogli di carta per fotocopie l’anno. Un milione di euro spesi annualmente in “Carta, cancelleria e materiali di consumo d’ufficio”.

Irene Fini