Lavoro, Marchionne: Se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo

Di diritti moriremo – Dichiarazioni a dir poco provocatorie quelle dell’amministratore delegato Fiat, Marchionne, che  al convegno “Unthinkables” degli ex allievi dell’università Bocconi ha dichiarato: “Oggi viviamo nell’epoca dei diritti, il diritto al posto fisso, al salario garantito, al lavoro sotto casa, a urlare, sfilare e pretendere” e ancora “diritti sacrosanti che vanno tutelati, ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo”. Secondo il manager il Sessantotto, fu un “movimento di lotta pienamente condivisibile che ci ha permesso di compiere enormi passi avanti nelle conquiste sociali e civili”, ma dall’altro lato ha avuto “purtroppo un effetto devastante nei confronti dell’atteggiamento verso il dovere”.

Landini: Idea autoritaria – Alla luce degli episodi drammatici che hanno occupato le pagine di cronaca degli ultimi giorni, ultimi l’artigiano edile e un operaio che si sono dati fuoco per la crisi che sta colpendo il mondo del lavoro, ricordati dallo stesso Marchionne per descrivere una crisi insostenibile, le parole del manager Fiat sono risultate piuttosto offensive. Landini, segretario Fiom si è espresso contrario all’idea da lui definita “autoritaria” dell’impresa di Marchionne: “Sarebbe necessario – ha spiegato – tornare ai prodotti. Marchionne ha una idea autoritaria di gestione che non sempre ha portato frutti. Marchionne si contraddice sempre, dimostri di saper fare auto con buoni diritti perché fare cattivi prodotti con pochi diritti, non è una novità”. In particolare Landini sottolinea che proprio per la Fiat si prevedono “montagne di cassa integrazione”.

Irene Fini