Schifani minimizza: Nessuna tensione tra i partiti e il governo

A farsi carico del difficile compito di svelenire il clima instauratosi tra politici e tecnici è stato ieri il presidente del Senato, Renato Schifani. In visita a Bruxelles, la seconda carica dello Stato ha cercato di derubricare le tensioni registrate nelle ultime ore (dopo le dichiarazioni piccate di Mario Monti dal Giappone) a semplici “polemiche“, destinate e svanire in una bolla di sapone.

L’ottimismo di Schifani – “Credo che più che litigi si tratti delle solite polemiche che si esauriscono, svaniscono nel giro di poche ore”. A dichiararlo ieri, ai microfoni dei giornalisti che lo hanno seguito nella sua trasferta ufficiale a Bruxelles, è stato il presidente del Senato, Renato Schifani. Il numero uno di palazzo Madama non ha tradito alcuna preoccupazione sulle presunte “scaramucce” verificatesi nelle ultime ore, con un numero sempre crescente di politici insolentiti dalle parole del premier. “Non credo ci sia il rischio che queste incomprensioni possano fermare la forza dell’Italia, che è quella – ha spiegato Schifani – di dare il meglio di se stessa. Mi auguro che in tutti noi prevalga il senso di responsabilità“.

Le riforme per cambiare – E sulla “stoccata” di Monti ai partiti che non godono di ampio consenso: “In un sistema democratico come il nostro – ha osservato la seconda carica dello Stato – non si può vivere senza partiti, come dice del resto la Costituzione. I partiti comincino però a cambiare – ha continuato il pidiellino – dando al paese la prova del loro senso di responsabilità, approvando in tempi immediati la legge elettorale e la riforma costituzionale, con la riduzione del numero dei parlamentari. Dimostrino, battendo un colpo – ha insistito il presidente del Senato – di credere al recupero della loro credibilità“.

Maria Saporito