Amministrative: Pdl sull’orlo di una crisi di nervi

Pdl in crisi di nervi – Lotte intestine dividono il partito Berlusconiano: forzisti contro fascisti, ciellini contro laici, politici locali pronti a tradire il partito e a schierarsi con Bossi per le amministrative. Una crisi di nervi che ha il fulcro soprattutto nel nord Italia e che inizia a preoccupare molto i vertici del partito. I capigruppo di Camera e Senato, Cicchitto e Gasparri richiamano all’ordine: “Indispensabile andare alle elezioni con il nostro simbolo”.

Spaccature e alleanze – A soli tre giorni dalla presentazione delle liste per le amministrative, tutti fanno buon viso a cattivo gioco e, Lega a parte, il panorama è tutt’altro che cristallino. L’appello dei capigruppo passa in secondo piano rispetto ad alleanze di convenienza. A Gorizia sulla scheda elettorale il Pdl si presenterà con il nome “Popolo di Gorizia”, in cambio la Lega appoggia il candidato sindaco del Pdl, l’uscente Ettore Romoli. E  la cosa più assurda è che a sostenere Romoli ci saranno anche Udc e Fli. Come ha dichiarato il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi l’importante è “svuotare il Pdl”. A Mondovì, nel Cuneese, lista “Popolo della Granda” in cui confluiscono di nuovo pidiellini e leghisti. Lo scenario non si chiude qui, disastri interni non permettono la necessaria lucidità politica.

Irene Fini