Italia, Pmi: manifatturiero giù anche a marzo

Ottavo mese consecutivo di contrazione per il settore manifatturiero italiano a marzo, con un indice Pmi generale che si mantiene sui livelli di febbraio, abbondantemente sotto la soglia chiave dei 50 punti pur superando leggermente le attese e registrando il massimo degli ultimi sei mesi. A renderlo noto l’indagine mensile sui direttori acquisto di categoria a cura di Markit e Adaci, che evidenzia l’ennesima contrazione dei capitoli ordini, produzione e occupazione.

Ennesima contrazione. Dopo il 47,8 di febbraio e a fronte di una stima pari a 47,5, l’indice generale il mese scorso si è attestato a 47,9. A livello disaggregato spicca la voce produzione, passata dal 46,1 di febbraio al 48,7 dello scorso mese, unica in risalita, visto il decimo mese di contrazione sia per la voce nuovi ordini, sia per quella occupazione.
Lo scorso giovedì, inoltre, il Centro studi di Confindustria ha stimato per la media del primo trimestre 2012 un rallentamento congiunturale della produzione industriale italiana del 2,2% dopo il -2,1% dei tre mesi al 31 dicembre 2011.

Eurozona e Cina. L’indagine ‘flash’ sul manifatturiero dell’intera eurozona pubblicata il 22 marzo scorso ha risaltato una discesa a 47,7 dopo il 49,0 di febbraio. Il Pmi ufficiale della Cina, invece, a marzo è balzato ad un massimo di 11 mesi di 53,1, in aumento rispetto alla lettura di 51 di febbraio e sopra le attese di 50,5. Il dato è stato diffuso oggi, con le borse europee che sembrano aver ben gradito i risultati messi a segno dall’economia del Dragone.

M.N.