Serie A, Inter-Genoa 5-4: Stramaccioni esulta al festival dei rigori

Inter-Genoa 5-4 – La “Pazza” Inter non si smentisce mai. Nel giorno del deubutto di Andrea Stramaccioni sulla panchina nerazzurra, al “Meazza” va in scena una partita folle, con ben 4 rigori e mille emozioni. Ed è l’Inter a vincere alla fine, con il risultato di 5-4. In realtà, la partita non è stata mai in discussione: nerazzurri sempre in vantaggio e mai vittima delle cadute in depressione tipiche delle ultime uscite con Ranieri: ogni volta che il Genoa ha accorciato le distanze, Zanetti e soci trovavano il modo e la forza di reagire. E alla fine, tutto lo stadio in piedi ha applaudito la vittoria casalinga, che mancava da 2 mesi.

Gran partenza Inter – Con un 4-3-3 scolastico, ma efficace, l’Inter cerca di mettere subito in difficoltà il Genoa che, però, non resta a guardare. Zarate e Palacio tentano la soluzione personale con poca fortuna. Poi, al minuto 13, una splendida azione corale, libera Forlan sulla sinistra: il cross del “Cacha” è preciso e Milito può insaccare con facilità. Il vantaggio spiana la strada ai nerazzurri che sfiorano il raddoppio con Forlan e Cambiasso prima di trovarlo con lo stesso Milito: lancio dalle retrovie che pesca il numero 22 solo soletto davanti a Frey ed è 2-0. Ed il terzo gol è di lì a venire: sugli sviluppi di un angolo Lucio si ritrova sulla fascia destra, cross tesissimo che Samuel infila in scivolata. Il preludio alla goleada, però, viene spezzato da Moretti nel recupero: il terzino devia, quasi fortuitamente, una rovesciata di Sculli, beffando Julio Cesar e portando il risultato sul 3-1.

Una perla e 4 rigori – L’Inter della ripresa appare meno tonica ma il Genoa ne approfitta solo con sporadici episodi. Come, ad esempio, il fallo di mani di Zanetti, da cui scaturisce il 3-2 su rigore a firma di Palacio. Ma la squadra di Stramaccioni, a differenza delle versioni precedenti dei nerazzurri, non si disunisce, anzi: trova il gol del 4-2 con una perla di Zarate, autore di un gran tiro a giro a coronamento di un’ottima prestazione. Sembra tutto finito ma non è così: Julio Cesar stende Palacio, il che significa rosso e rigore: Gilardino batte Castellazzi ed è 4-3. Guarin, all’esordio, si guadagna un penalty (che costa il rosso a Belluschi): sul dischetto va Milito che sigla il 5-3 e la tripletta personale. Il festival dei rigori si conclude ancora con Gilardino sul dishcetto, stavolta a causa di un’entrata scomposta di Lucio su Sculli: l’ex Fiorentina non sbaglia ed è 5-4. Emozioni, gol: la “Pazza” Inter colpisce ancora. Stramaccioni sorride, Moratti è contento. Il sogno del giovane romano è appena iniziato. Un incubo, invece, quello del Genoa: la zona retrocessione non è mai stata così vicina. Marino rischia di subire l’ira funesta di Preziosi.

Edoardo Cozza