Serie A, Roma-Novara 5-2: i giallorossi adesso sperano nel terzo posto

Roma-Novara 5-2 – Con una Roma così e con le rivali tutte in frenata a causa di un campionato logorante, si riaprono improvvisamente le speranze per i giallorossi di riuscire a centrare il terzo posto. Il Novara di ieri però è stato poca cosa, se si eccettua un avvio di partita in cui Caracciolo gela l’Olimpico con un colpo di testa chirurgico. Adesso gli uomini di Tesser sono ad un passo dal baratro, penultimi in classifica a nove punti dalla salvezza: una situazione quasi disperata che non ammette più errori da qui alla fine del torneo.

Avvio shock – Dopo una prima fase di studio è il Novara a trovare il gol a sorpresa: Caracciolo raccoglie un cross dalla sinistra, si avvita in area e gira il pallone verso la porta. La sfera colpisce il primo palo e lentamente si insacca alle spalle di Stekelenburg. Lo stadio è gelato, ma la Roma stavolta non si abbatte e dopo pochi minuti rimette in piedi una partita che rischiava di complicarsi col passare dei minuti. Prima è Marquinho a girare di testa in rete un bel cross di Osvaldo, poi, da un angolo battuto teso da Totti, è lo stesso Osvaldo a trovare l’incrocio dei pali con un altro colpo di testa. Pochi minuti dopo ancora Osvaldo protagonista con un altro colpo di testa (l’ennesimo) che colpisce in pieno la traversa. Un primo tempo ricco di emozioni, ma è soltanto l’antipasto di ciò che accadrà nel secondo.

Fuochi d’artificio – Nella Roma costretta a rinunciare a Pjanic, è Gago a far girare la squadra a centrocampo. Bojan lì davanti è un folletto imprendibile e la sua velocità nel secondo tempo tornerà molto utile alla Roma per camminare sulle macerie di un Novara rassegnato. Gli uomini di Tesser rientrano in campo più determinati, convinti di poter acciuffare il pari, ma sprecano in più di un’occasione con Caracciolo e Jeda. Allora è la Roma che prende in mano il pallino del gioco, si catapulta in forze nell’area avversaria trovando la rete del 3-1 con un sontuoso pallonetto di Simplicio che scavalca l’incolpevole Fontana (subentrato al posto di Ujkani infortunato), e quindi anche quella del 4-1 con un’incursione dell’ispirato Bojan che fredda il portiere con un preciso diagonale sul secondo palo. Tutto finito? Neanche per idea. Morimoto, uno che alla Roma riesce sempre a segnare, trova il gol del 4-2. Segnatura resa ancor più inutile dall’ultimo gol di questo festival, siglato da Lamela sul finire del tempo. La Roma completa la sua manita, e adesso il terzo posto dista solo quattro punti. Il Novara invece sprofonda nei bassifondi della classifica, graziato per certi versi dal Lecce, incapace di battere in casa il Cesena.

R. A.