Berlusconi: Situazione in Italia è drammatica

Berlusconi: Situazione drammatica.  Torna a parlare l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che non usa mezze misure per descrivere la situazione italiana: La situazione in Italia è drammatica in Europa l’Italia è considerata un paese malato”. Questo è avvenuto, precisa “anche per responsabilità della stampa che mai ci ha seguito nelle cose concrete fatte come quando imputava al nostro governo, assecondando l’opposizione, il rialzo dello spread” Uno spread che Berlusconi ha lasciato molto al di sopra dei 5oo punti e che ora è sceso ben al di sotto dei 300, ma al prezzo di una politica di austerity “guidata” da Mario Monti, che ha creato e sta creando non pochi disagi e molte famiglie. D’altra parte il governo tecnico lo aveva annunciato fin da subito che sarebbero stati tempi difficili.

La politica della Merkel. Ed è proprio contro questa politica di austerity che il Cavaliere si scaglia a muso duro. “La cura che l’Ue individua per questo nostro paese – spiega – la conosciamo già e ha già determinato il disastro per la Grecia e ora inizia a determinarlo in Spagna. Una politica europea di rigidità come quella orientata dalla Merkel.  Dichiarazioni che pare arrivino direttamente dall’Ufficio di Presidenza del Pdl. Berlusconi aveva fatto di tutto per non aumentare le tasse (o perlomeno così ripeteva incesantemente quando era ancora in carica), alla fine però si era dovuto arrendere. Tasse su tasse quindi, pur da due governi differenti, pur necessarie, pur tutto quel che si vuole, ma comunque tasse, arrivate in un momento in cui più un giovane su tre non ha un lavoro, senza parlare di quelli che giovani non lo sono più e che il posto l’hanno perso a causa di una crisi indubbiamente non risolvibile dal governo di un singolo paese, qualunque esso sia. Dal canto suo Monti fa il suo lavoro e cerca, in parole povere, soldi, in parole meno povere, investitori. Rassicura, ad esempio, i cinesi sulle condizioni dell’Italia, che pur in recessione, rimane comunque “solida”.

Passera: nessuna manovra correttiva. Intanto dal Bel Paese arriva una secca smentita al Financial Times, che ha ipotizzato la necessità per l’Italia di nuovi tagli, se l’obiettivo rimane quello di ristabilire il pareggio di bilancio nel tempo indicato, cioè entro l’anno prossimo. La tesi dell’autorevole quotidiano finanziario  si scontra con quella del ministro per lo Sviluppo Corrado Passera: “Con l’austerità non si cresce –  ha spiegato – al contrario, dobbiamo mettere in moto tutte quelle operazioni per fare in modo che dopo aver messo in ordine i conti ci sia anche crescita dell’economia e dell’occupazione”. Un’occupazione che passa soprattutto attraverso la riforma del Lavoro. Quest’ultima, secondo il Ministro Fornero arriverà sul tavolo di Napolitano al più tardi domattina.

A.S.