Marò: la polizia indiana cerca l’arma che non c’è

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:49

Marò, polizia cerca un’arma. Alla ricerca dell’arma perduta. La polizia del Kerala starebbe cercando un’arma, non ancora sequestrata ai due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L’arma in questione potrebbe essere quella utilizzata per l’uccisione dei due pescatori indiani. Lo ha scritto il Times of India, nella sua nuova edizione locale del Kerala (lanciata all’inizio dello scorso febbraio). Il quotidiano cita “autorevoli fonti locali”. Ad indagare sulla vicenda è il Sit, il reparto speciale della polizia indiana chiamato a raccogliere tutte le prove riguardanti il caso dei due pescatori uccisi. L’arma utilizzata da uno dei due marò, scrive ancora la testata indiana “non è  tra le sette sequestrate sulla nave” . Ce ne sarebbe quindi un’altra, ad oggi irrepereibile.

In carecere per altre due settimane. Intanto ieri la corte del Kerala ha disposto altri 14 giorni di arresto per i  militari italiani, trattenuti in regime speciale nel carcere di Trivandrum. Si attendono anche i risultati della perizia balistica sui proiettili, già pesantemente contestata dall’esperto italiano Di Stefano. Agli esami, rinviati più volte dalle autorità indiane,  parteciparanno anche due esperti del reparto RIS dei carabinieri, cosa questa, come ha sottolineato il sottosegretario De Mistura, che garantisce una certa affidabilità.  Inoltre, l’ipotesi dell’arma mancante, riportata dall’edizione locale del Times of India di oggi, che ha chiamato in causa “fonti locali”, potrebbe far pensare a riscontri contrastanti nelle analisi dei proiettili che si stanno svolgendo in questi giorni.

A.S.

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