Usa 2012, Romney verso l’allungo decisivo, ma Obama è ancora davanti

Destinazione Tampa – Mitt Romney è pronto per la stoccata finale: dopo mesi trascorsi in punta di fioretto, tra nette vittorie e altrettanto nette ricadute, tra poche ore l’ex Governatore del Massachusetts potrebbe infilare l’affondo finale per la nomination repubblicana. Tra poche ore, infatti, si apriranno le urne in Maryland, Wisconsin e District of Columbia, e i sondaggi danno in ampio vantaggio Romney in tutte e tre gli Stati.

In Maryland la vittoria appare scontata, con le percentuali di preferenze per il candidato moderato che si attestano intorno al 50%, con Santorum quasi doppiato al 27%,

Anche il Wisconsin sembra aver accordato la sua preferenza all’ex amministratore di Bain Capital, anche se in maniera meno netta: un sondaggio realizzato da WeAskAmerica posiziona Romney in testa con il 39% dei voti, seguito dal conservatore Santorum al 31%. Nel District of Columbia, lo Stato della capitale Washington, Romney si appresta a vincere praticamente senza avversari, data la rinuncia dell’avversario italo-americano.

Azzeccando un verosimile tris, il politico mormone farebbe un enorme balzo in avanti verso la convention di Tampa che ratificherà la nomination, soprattutto grazie al particolare regolamento elettorale di questa tornata di votazioni: tutti e tre gli Stati assegnano l’intera quantità di delegati al vincitore: con i 37 delegati del Maryland, i 42 del Wisconsin e i 19 di Washington, Romney rischia seriamente di portare a casa ben 98 delegati.

Obama resiste – Ma per Romney ci sono anche le brutte notizie; non sono ancora terminate le primarie, e già c’è chi si sbilancia su un possibile confronto tra lui e l’attuale presidente Barack Obama. Un sondaggio effettuato da Gallup per Usa Today ha evidenziato come Obama al momento goda di maggiore popolarità rispetto al possibile avversario e, anzi, il trend sia in progressiva crescita. Rispetto al vantaggio di 2 punti percentuali di un mese fa, il candidato democratico ha ora un distacco del 9%, frutto del 51% delle preferenze contro il 42% riservato a Romney. Stando ai dati del sondaggio, la differenza la starebbero facendo le donne, soprattutto le under 50, che soprattutto nei fondamentali “swing States” stanno dando la propria fiducia ad Obama.

Damiano Cristoforoni